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Panama Papers: gola profonda svela segreti mondiali della finanza offshore

Oltre tre terabyte di dati sensibili su 200mila società offshore. Per chi non è avvezzo ai termini tecnologici la cosa non farà impressione. In

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Panama Papers: gola profonda svela segreti mondiali della finanza offshore

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Oltre tre terabyte di dati sensibili su 200mila società offshore. Per chi non è avvezzo ai termini tecnologici la cosa non farà impressione. In realtà si tratta di undici milioni e mezzo di file segreti che rappresentano la più grande fuga di notizie nella storia della finanza.

Li hanno chiamati Panama papers e documentano quasi 40 anni di società offshore, quelle società a volte create in paradisi fiscali per evadere il fisco.

Tutto è partito dallo studio legale Mossack Fonseca, con base a Panama city, centro di uno dei più efficienti e impenetrabili paradisi fiscali al mondo. Grazie a una gola profonda il Consorzio Internazionale di Giornalismo Investigativo di cui
fanno parte testate come la Süddeutsche Zeitung o il Guardian, ha avuto accesso a questo enorme archivio di carte segrete.

L’inchiesta è durata oltre un anno e verte su centinaia di migliaia di società, fondazioni e trust, veri o di comodo, con sede in 21 paesi al mondo. Fra i coinvolti personaggi del calibro del presidente Vladimir Putin, ma anche il calciatore Lionel Messi, da tempo peraltro nel mirino del fisco spagnolo. Ci sarebbero anche l’attuale presidente argentino Mauricio Macri, l’attore Jackye Chan e gli italiani Luca Cordero di Montezemolo e Marcello dell’Utri, ex senatore di Forza Italia che sta scontando sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Tutti avrebbero utilizzato illegalmente i servigi dello studio Fonseca per nascondere capitali in società di comodo all’estero.