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Francia: Paese bloccato per proteste contro riforma del codice del lavoro


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Francia: Paese bloccato per proteste contro riforma del codice del lavoro

Centinaia di migliaia di persone in strada un po’ in tutta la Francia contro la riforma del codice del lavoro del ministro Myriam el Khomri, sulla quale finora il governo ha già fatto ampie concessioni ai sindacati.

Una per ora robusta minoranza ha bloccato le maggiori città transalpine da Parigi a Lione. Forse non i milioni di persone annunciate dai sindacati, ma certamente il numero dei partecipanti alle proteste aumenta col passare delle manifestazioni. Altre due sono annunciate il 5 e il 9 di questo mese.

Soprattutto i giovani potrebbero essere i più toccati dalle nuove riforme che restringono i diritti dei lavoratori. Un passo indietro per le nuove generazioni rispetto a quelle dei loro genitori. Fra lo zigzagare del governo socialista che non vorrebbe inimicarsi lo zoccolo duro del suo elettorato nell’imminenza delle elezioni presidenziali dell’anno prossimo e le proteste di piazza la situazione è assai confusa come le dichiarazioni di questo giovane: “La gente ha votato socialista tre anni fa e adesso questi fanno la legge con la confindustria. È un governo di destra ormai”.

Anche i più grandi fra i dimostranti sono preoccupati: “È un disastro che passi una legge del genere sotto Hollande che in teoria è uomo di sinistra. I nostri ragazzi nelle università sono seduti per terra, sono in troppi. Persino il mio cane sta meglio. Si chiede ai ragazzi di specializzarsi e alla fine perché? Per ritrovarsi disoccupati”.

Le proteste continuano in molte città, obiettivo, il ritiro della legge. Il braccio di ferro fra l’esecutivo e la piazza va avanti.

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