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Nonostante l'accordo con la Turchia la crisi migratoria si aggrava

L’accordo con la Turchia non ferma il flusso di profughi e migranti che cercano riparo in Europa. A Lesbos in Grecia, uno dei principali punti di

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Nonostante l'accordo con la Turchia la crisi migratoria si aggrava

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L’accordo con la Turchia non ferma il flusso di profughi e migranti che cercano riparo in Europa. A Lesbos in Grecia, uno dei principali punti di crisi, solo oggi sono sbarcati in 200. E una situazione analoga si riscontra nei porti italiani, dove in cinque giorni sono stati soccorsi 3500 naufraghi.

Un quadro che preoccupa il governo greco.

“Stiamo monitorando la situazione, ma crediamo di dover dare del tempo perché finora abbiamo un quadro piuttosto nebuloso. In alcuni giorni il flusso di rifugiati è minimo, e altri in cui si contano migliaia di arrivi, come è successo ieri. Naturalmente se avessimo mille persone ogni giorno la messa in pratica degli accordi con la Turchia diverrebbe molto più difficile”.

Secondo alcune stime, più di cinquantamila rifugiati sono alla macchia in Grecia, nel tentativo di superare le frontiere europee.

Ad essi si aggiungono almeno 6000 persone bloccate nel porto del Pireo, arrivate coi traghetti dalle isole e impossibilitati a proseguire.

L’intesa tra l’Unione europea e Ankara è entrata in vigore il 20 marzo. Da quella data chi arriva in Grecia verrà deportato in Turchia, dopo essere stato identificato e dopo aver raccolto una eventuale domanda di asilo politico. I primi rimpatri forzati sono previsti per lunedi 4 aprile.