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Bataclan: sopralluogo della commissione tra le polemiche

Parlamentari nel locale di uno degli attentati del 13 novembre. Protestano i parenti delle vittime: "noi non sappiamo ancora niente".

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Bataclan: sopralluogo della commissione tra le polemiche

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Sopralluogo al Bataclan per i 30 deputati che formano la commissione di inchiesta sugli attentati di novembre a Parigi. Nel locale, dove sono state uccise 90 persone, i parlamentari hanno tentato di ricostruire quella drammatica serata, assieme alle forze speciali.

“Con loro – ha detto prima di entrare al Bataclan Georges Fenech, presidente della commissione – controlleremo passo passo il modo in cui sono intervenuti. E risponderemo a tutte le domande che si fa la commissione d’inchiesta, che si pongono i familiari delle vittime e tutti i francesi”.

C‘è chi ha sollevato dubbi, però, che questa visita possa aver alterato la scena dell’attentato. Critici anche i parenti delle vittime.

Nadine Ribert-Reinhart, madre del 26enne Valentin: “Perché devono venire qui per vedere cosa è successo, mobilitare le forze speciali, quando noi genitori ancora non sappiamo quando i nostri figli sono morti? O per quali ferite sono morti. Sul certificato di morte di mio figlio c‘è scritto solo che è morto tra il 13 e il 14 novembre”.

“Noi lavoriamo proprio per far luce su tutto” la replica di Fenech. La commissione dovrà presentare il proprio rapporto il 14 luglio, giornata di festa nazionale.

L’iniziativa arriva proprio nel giorno in cui il Senato ha approvato il primo articolo del disegno di legge di revisione della Costituzione, già passata all’Assemblea Nazionale, che introdurrebbe nella Carta fondamentale le modalità di ricorso allo Stato d’emergenza. I voti a favore sono stati 301, quelli contrari 38, 7 le astensioni. Si sono espressi per il sì la maggior parte dei senatori socialisti, i repubblicani e quelli dell’Ump. Comunisti e verdi hanno votato contro.