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La Fifa ammette le tangenti ai suoi ex funzionari e chiede i danni

"Decine di milioni di dollari sottratte al calcio".Domani primo comitato esecutivo della presidenza Infantino.

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La Fifa ammette le tangenti ai suoi ex funzionari e chiede i danni

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La Fifa “nuovo corso” è all’insegna della trasparenza. Questo, almeno, vuol lasciare intendere il neopresidente Gianni Infantino, alla vigilia della prima riunione del nuovo comitato esecutivo.

Il governo del calcio ha, infatti, per la prima volta ammesso il pagamento di tangenti per le assegnazioni dei mondiali del 1998, quando il Marocco provò con tale mezzo a sottrarli alla Francia, e del 2010 in Sudafrica, con meccanismo ormai consolidato che, in quell’occasione, ben funzionò.

La Fifa condivide le conclusioni degli investigatori americani, secondo i quali il Paese che ospitò l’edizione di sei anni fa, pagò, per accaparrarsela, 10 milioni di dollari.

Ma sono molti di più i soldi che l’organismo ha intenzione di chiedere come risarcimento ai suoi ex funzionari “infedeli”, a partire dall’ex vicepresidente Jack Warner, stimando in decine di milioni di dollari il danno di immagine derivante dallo scandalo.

“Gli imputati devono questo denaro non solo alla Fifa, ma anche a giocatori e allenatori di tutto il mondo che beneficiano dei programmi Fifa per promuovere il calcio” ha detto Infantino.

La due giorni del primo comitato esecutivo dopo l’era di Sepp Blatter sarà occasione per svelare i conti aggiornati, con le perdite subite a causa delle vicende giudiziarie in corso.

Si farà anche il punto sui Mondiali del 2018 e si discuterà della sperimentazione della moviola in campo, decisa dall’international board.