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Usa 2016, alla vigilia del mini Super Tuesday, Trump e Clinton protagonisti incontrastati


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Usa 2016, alla vigilia del mini Super Tuesday, Trump e Clinton protagonisti incontrastati

Alla vigilia del mini Super Tuesday in cui si vota in 6 Stati per le primarie, la fibrillazione è alle stelle in casa repubblicana. L’Ohio, dove sono in ballo 66 delegati per il Grand Old Party, è una tappa chiave: da Abramo Lincoln ad oggi nessun Repubblicano è entrato alla Casa Bianca senza vincere in Ohio.

“Sono una persona migliore dei miei concorrenti, ve lo posso assicurare. E sono una persona migliore di Hillary. Hillary non va affatto bene” ha detto Donald Trump durante un comizio in Florida…

Uno Stato nel quale i sondaggi gli danno il 44% delle preferenze, con un vantaggio di ben 20 punti percentuali rispetto a Ted Cruz.

Ancora più distaccato Marco Rubio. Il solo candidato repubblicano che, stando alle previsioni, potrebbe mettere in difficoltà Trump in Ohio è John Kasich, che tuttavia è molto defilato nella competizione repubblicana.

Tra i democratici poi il mini Super Tuesday potrebbe sancire la svolta definitiva per Hillary Clinton: “Se si vuole essere Presidente degli Stati Uniti non basta dire alla gente che si è contro qualcosa, non basta puntare il dito, trovare un capro espiatorio cui dare la colpa. Siamo un Paese che vive di speranza e opportunità e che vuole rendere il futuro migliori di oggi e di ieri” ha detto Clinton.

L’ex-first lady sembra ben piazzata per battere Bernie Sanders almeno in 3 dei 6 Stati in cui si va al voto: Florida, Illinois ed Ohio. Il sentaore del Vermont potrebbe subire la sconfitta destinata a mettere una pietra tombale sulle sue ambizioni presidenziali.

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