ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Autobomba Ankara: perché la Turchia è nel mirino dei terroristi

Dalla scorsa estate, la Turchia si trova in stato di massima allerta, in seguito a una serie di violenti attentati, quattro dei quali sono stati

Lettura in corso:

Autobomba Ankara: perché la Turchia è nel mirino dei terroristi

Dimensioni di testo Aa Aa

Dalla scorsa estate, la Turchia si trova in stato di massima allerta, in seguito a una serie di violenti attentati, quattro dei quali sono stati attribuiti all’autoproclamato Stato Islamico. Il nostro corrispondente Bora Bayraktar, fa il punto sulla situazione:

La Turchia e la sua capitale Ankara sono state testimoni di questo tipo di attentati mortali tre volte negli ultimi cinque mesi e due volte nell’ultimo mese. Al momento la Turchia ha due importanti problemi legati alla sicurezza e crede che questi attacchi terroristici siano connessi con questi problemi. Il primo è l’operazione contro il Pkk, nel sud est della Turchia, a Diyarbakir, Cizre e molte altre città dove le operazioni sono in corso. È stato detto molte volte che il Pkk è legato a questi attentati. Attacchi precedenti sono già stati connessi al Pkk e al Ypg.

Il secondo problema è la Siria. La guerra civile in Siria sta influenzando la Turchia, ormai coinvolta nella guerra. La Turchia combatte contro i curdi del Pyd, che sono collegati al Pkk e alle forze del regime siriano. È per questo che gli esperti di sicurezza qui e i membri del governo hanno detto che la Turchia poteva essere il bersaglio di attacchi terroristici.

Quando si parla di Pkk, gli ex ministri, gli ex vice ministri dicono che ci sono dei poteri importanti dietro questi attacchi. Certi ministri si sentono attaccati da un consorzio internazionale. Immagino che ascolteremo questo genere di dichiarazioni da parte degli ufficiali a proposito di questo attentato ad Ankara.