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In migliaia a Mosca nel nome di Nemtsov: "Vogliamo giustizia"

In migliaia hanno partecipato a Mosca alla marcia della memoria in occasione del primo anniversario della morte di Boris Nemtsov, co-leader del

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In migliaia a Mosca nel nome di Nemtsov: "Vogliamo giustizia"

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In migliaia hanno partecipato a Mosca alla marcia della memoria in occasione del primo anniversario della morte di Boris Nemtsov, co-leader del partito di opposizione al governo Parnas. Mancava poco alla mezzanotte del 27 febbraio scorso quando l’ex vicepremier nel governo di Boris Eltsin è stato raggiunto da quattro proiettili alla schiena sul ponte Bolshoi Moskvoretsky, accanto al Cremlino.
I dimostranti hanno scandito slogan contro il presidente Vladimir Putin: “Deve andare in galera!”. Tra la folla familiari, amici e colleghi di partito di Boris Nemtsov.

“Continuiamo il percorso iniziato da Boris Nemtsov l’anno scorso. Vogliamo cambiare il corso politico del nostro Paese attraverso il voto popolare. Ci stiamo preparando a trasformare le elezioni farsa di Putin in elezioni giuste”, ha detto l’ex primo ministro russo Mikhail Kasyanov riferendosi alle parlamentari che si terranno in Russia il prossimo settembre.

Il corteo in memoria di Nemtsov rappresenta un’occasione di mobilitazione importante per l’opposizione in vista del prossimo voto.

“Se l’opposizione unisce forze e presenta una lista unica nelle prossime elezioni, sarebbe tutta un’altra storia. Ci permetterebbe di conquistare uno spazio nel parlamento, sarebbe un potente strumento per influenzare la società, l’assemblea parlamentare e il governo nel suo insieme”, dice Dmitry Gudkov, deputato indipendente.

La folla chiede giustizia e verità per Nemtsov. “Le indagini sono state ostruite quando è diventato chiaro che la responsabilità ricadeva su ‘alti papaveri’ dell’amministrazione cecena”, ha denunciato Ilya Yashin, vice presidente di Parnas. L’opposizione punta il dito contro la leadership della Repubblica cecena, sostenuta dal Cremlino.