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Al festival di arte di Gedda il rapporto fra gli esseri umani e la Terra

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Al festival di arte di Gedda il rapporto fra gli esseri umani e la Terra

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Gedda, in Arabia Saudita, ospita per il terzo anno un festival dedicato all’arte contemporanea, con artisti nazionali e internazionali. Il tema di

Gedda, in Arabia Saudita, ospita per il terzo anno un festival dedicato all’arte contemporanea, con artisti nazionali e internazionali.

Il tema di quest’edizione è il rapporto fra l’essere umano e la Terra, i cambiamenti climatici. L’evento è organizzato dal Saudi Art Council, un’organizzazione non-profit.

“Il nostro obiettivo è edificare la nostra società, la nostra comunità con il valore dell’arte e il ruolo che questa può avere nello sviluppo umano – afferma Hamza Serafi del Saudi Art Council – apprezzando la bellezza, ponendo delle domande e cercando le risposte”.

Lo scultore Sadek Wasil ha visto esporre le proprie opere in varie zone nel mondo, dalla biennale di arte internazionale di Dakar, in Senegal, all’expo di Shanghai al museo di Arte Moderna di Duolon, in Cina.

Figlio di un meccanico, Wasil lavora principalmente con metallo e scarti di materiali, per esprimere un messaggio ambientalista.

“Non è soltanto un’opera d’arte”, sostiene Wasil. “Influiscono anche i miei studi, ho un master in agricoltura e ambiente. È un argomento che mi sta molto a cuore, l’idea di preoccuparsi per la Terra. Ci sono molti problemi ambientali nel mondo, come il buco nell’ozono”.

Madeha Al Ajroush ha fotografato le pitture rupestri preistoriche. “Ho scattato queste fotografie nel deserto di Najran sul Sarawat”, spiega Al Ajroush. “L’Arabia Saudita ha il più grande numero di incisioni rupestri preistoriche, addirittura risalenti a diecimila anni prima di Cristo. E non solo. La cosa interessante è che su una roccia si possono trovare strati di disegni di diverse epoche”.

Ci sono anche opere ispirate alle locandine dell’età d’oro del cinema egiziano.

Resta da capire fino a che punto può spingersi la creatività degli artisti in un Paese che applica una visione ultraconservatrice dell’Islam.