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Sudafrica, scandalo corruzione arriva in tribunale e fa vacillare Zuma

Il presidente del Sudafrica, Jacob Zuma, vive in queste ore la fase più difficile di tutta la sua carriera politica. Su richiesta di due partiti

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Sudafrica, scandalo corruzione arriva in tribunale e fa vacillare Zuma

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Il presidente del Sudafrica, Jacob Zuma, vive in queste ore la fase più difficile di tutta la sua carriera politica.

Su richiesta di due partiti dell’opposizione, la Corte costituzionale dovrà stabilire se ha infranto o meno la legge, per aver ristrutturato una residenza privata con fondi pubblici.

A Johannesburg, gli attivisti dell’opposizione si sono riversati in strada, per chiedere all’alta corte di costringere il presidente a rimborsare il denaro speso.

Si tratta di circa 20 milioni di euro per lavori che ufficialmente avrebbero dovuto garantire la sicurezza del Capo dello Stato. Ma che hanno finanziato anche la costruzione di una piscina e di un anfiteatro.

Lo scandalo non è che l’ultimo di una lunga serie che ha affossato la popolarità di Zuma, dopo la sua rielezione a un secondo mandato, nel maggio 2014.

Un tempo impegnato nella lotta contro l’Apartheid, negli anni ha attirato su di sé ogni genere di accusa: tra tutte, quelle che più minano la sua credibilità politica sono la distrazione di fondi pubblici e il nepotismo.

Se in altri tempi sarebbe forse riuscito a uscirne indenne, oggi Zuma si scopre molto più vulnerabile, principalmente a causa della crisi economica che ha colpito il Sudafrica.

Nel secondo Paese più ricco del Continente africano (il 34esimo a livello mondiale), il 39% della popolazione vive sotto la soglia di povertà; la disoccupazione supera il 25% della popolazione attiva e tocca addirittura il 40%, se si considera anche chi non cerca un lavoro.

Quanto alle prospettive per il 2017, la crescita economica non dovrebbe superare l’1,1 per cento.

Giovedì, Zuma terrà il suo tradizionale discorso sullo stato della Nazione, davanti al Parlamento. L’anno scorso venne brutalmente contestato da alcuni deputati della sinistra radicale, del partito Economic Freedom Fighters.

E’ questa la formazione che fa capo a Julius Malema, un tempo esponente dell’ANC, considerato oggi il più temibile avversario politico del presidente.

“Amiamo tutti Mandela e Oliver Reginald Tambo – ha dichiarato alcune settimane fa – ma quelli che ne hanno usurpato l’eredità politica non hanno niente a che vedere con quei modelli. Ma faremo di tutto perché imparino la lezione e tornino alle origini”.

Nemmeno Malema è immune da sospetti di corruzione, ma è il politico che più potrebbe beneficiare da un ulteriore indebolimento di Zuma.

Le elezioni municipali che si terranno tra maggio e agosto saranno un primo test: in gioco c‘è anche la capitale Pretoria.