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Polonia in piazza per la libertà d'informazione

Walesa contro il governo di destra: "rovina il Paese, stiamo sprecando la democrazia"

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Polonia in piazza per la libertà d'informazione

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Prima la riforma della Corte Costituzionale, poi il controllo dello Stato sui media e ora maggiori poteri di sorveglianza alla polizia. Decine di migliaia di persone sono scese in piazza in tutta la Polonia, nonostante le temperature polari, per protestare contro il nuovo governo di destra, al potere da novembre.

“Non esiste il terrorismo in Polonia. È solo un falso pretesto utilizzato per controllare i cittadini e rafforzare il potere”.

“Stiamo perdendo la libertà dei mezzi d’informazione e ci sono altre minacce come il controllo di internet da parte della polizia. Questa è la minaccia che affrontiamo”.

Le nuove misure consentono al governo l’accesso a tutti i dati digitali e una maggiore sorveglianza da parte della polizia. L’Unione europea ha avviato una valutazione preliminare sullo stato di diritto, ipotizzando la violazione della libertà di stampa.

“Il gelo non ferma l’ennesima manifestazione nazionale alla quale hanno preso parte decine di migliaia di persone. Tutti pensano che il nuovo governo polacco non cerchi solo di controllare la Corte costituzionale e la tv Stato, ma anche, con le nuove regole di sorveglianza, di invadere la loro privacy. Le organizzazioni di categoria chiedono la modifica della legge, ma le loro preoccupazioni sono state ignorate”.

L’ ex presidente polacco, Lech Walesa, accusa il partito conservatore al governo in Polonia di “rovinare” il Paese: “Abbiamo fatto tanto per conquistare la libertà. In questo momento stiamo sprecando tutto”.

“Il mondo guarda ciò che stiamo facendo, come abbiamo gestito male la democrazia”, ha detto il Premio nobel per la Pace alla televisione privata TVN24.