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Il Kazhakistan si prepara alla quarta rivoluzione industriale

Le economie mondiali affrontano la sfida dalla crescita globale al forum di Davos, in Svizzera, occasione per discutere del futuro dell’economia e

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Il Kazhakistan si prepara alla quarta rivoluzione industriale

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Le economie mondiali affrontano la sfida dalla crescita globale al forum di Davos, in Svizzera, occasione per discutere del futuro dell’economia e della politica internazionali, condividendo idee e obiettivi. Tra i temi affrontati, il crollo del prezzo del petrolio e la quarta rivoluzione industriale: argomenti di grande interesse per il Kazakhstan che, nel 2017, ospiterà l’Expo. I leader kazaki a Davos hanno presentato il loro programma di riforme economiche per attrarre investimenti.

“Quando il prezzo del petrolio e delle materie prime è basso – ha detto il primo ministro Karim Massimov – è il momento perfetto per fare le riforme. Noi le attueremo d’intesa con la Banca mondiale e altre istituzioni finanziarie internazionali. Stiamo lavorando con convinzione, proiettati in avanti, e aspettiamo il prossimo forum di Davos, per fissare nuovi obiettivi futuri”.

Nonostante le sue vaste riserve, il Kazakistan si è impegnato a ridurre la propria dipendenza da petrolio e gas e, con le riforme in cantiere, vuole trovare idee alternative e nuovi investimenti.

“Per tutti noi – ha dichiarato il ministro dell’Economia Erbolat Dossaev – è di primaria importanza lo sviluppo del settore privato, stimolando la competitività e sostenendo le piccole e medie imprese. Sono questi i tre punti cardine della politica di governo.

L’agenda delle riforme è fitta e comprende lo sviluppo dell’industria alternativa, delle infrastrutture, privatizzazioni, oltre al potenziamento di nuovi settori economici. Secondo Anabel Gonzalez, senior director della Banca mondiale, “il Paese deve avere una visione strategica perché le riforme si inseriscono in un programma piu’ vasto di diversificazione dell’economia, finalizzato ad aumentare la crescita e creare nuovi posti di lavoro”.

Le ha fatto eco Natalia Khanjenkov, managing director della Banca mondiale per Turchia e Asia centrale: “Se il Kazakhstan non proseguirà nella strada intrapresa, non resterà fermo, ma farà un passo indietro. Per questo è prioritario portare avanti riforme decise”.

Le sfide non sono finite e il Kazakhstan è determinato a rimanere al passo con la quarta rivoluzione industriale nella quale i giovani avranno un ruolo chiave, secondo il primo ministro: “Una nuova stagione di sviluppo è alle porte e il Kazakhstan non ci è ancora arrivato. Siamo ancora nel presente, non nel futuro. I giovani, il sistema educativo, la digitalizzazione…sono le nostre sfide da qui al 2017. In questi due anni troveremo la nostra strada”. Il Kazakhstan sta lavorando duramente in vista dell’Expo del prossimo anno, occasione per mostrare al mondo intero i progressi compiuti in materia di riforme e modernizzazione dell’economia..