ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

La Germania non è più la terra promessa: i migranti tornano a casa propria

La Germania è un sogno già infranto per alcuni migranti. Dopo mesi di attesa, alcuni dicono di non aver ricevuto l’asilo, altri lamentano le cattive

Lettura in corso:

La Germania non è più la terra promessa: i migranti tornano a casa propria

Dimensioni di testo Aa Aa

La Germania è un sogno già infranto per alcuni migranti. Dopo mesi di attesa, alcuni dicono di non aver ricevuto l’asilo, altri lamentano le cattive condizioni nei centri. Così decidono di tornare a casa, correndo dei rischi.

All’aeroporto Tegel di Berlino Heval Aram aspetta con la famiglia il volo per tornare a Erbil, nel nord dell’Iraq. “Mettono le persone in campi orribili senza spazio per dormire, fare il bagno o riposarsi. Non c‘è speranza per noi in Germania. Mi auguro che nessuno lascerà mai la propria casa per venire qui”, spiega Heval Aram.

Nell’agenzia “Golf Reisen and travel” di Berlino il proprietario offre la possibilità ai migranti che non hanno soldi, la possibilità di pagare il biglietto vendendo gli ultimi gioielli.

“Tanti migranti sono già partiti, non ho le cifre esatte. Sono diversi quelli che hanno dovuto vendere i loro oggetti di valore, come i gioielli nel mio negozio qui accanto, per acquistare un biglietto di ritorno per Erbil o Baghdad”, spiega Alla Hadrou, proprietario.

A Lageso, il principale centro di richiedenti asilo di Berlino, le attese sono interminabili e spesso vane, lamentano i migranti. Le code per chiedere asilo durano anche giorni interi, in molti si accampano sui marciapiedi, al freddo.