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A Davos, la navigatrice Ellen Mac Arthur si batte per ripulire i mari dalla plastica

Sei anni fa Ellen McArthur ha lasciato la vela dopo essere stata una delle più grandi navigatrici della storia. Arrivò seconda alla Vendée-Globe del

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A Davos, la navigatrice Ellen Mac Arthur si batte per ripulire i mari dalla plastica

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Sei anni fa Ellen McArthur ha lasciato la vela dopo essere stata una delle più grandi navigatrici della storia.

Arrivò seconda alla Vendée-Globe del 2000-2001, che gli diede la notorietà, e poi battendo il record del giro del mondo in solitaria nel 2005.

Adesso, Ellen McArthur si dedica all’ecologia. La sua fondazione si batte contro l’inquinamento degli oceani, i cosiddetti continenti di plastica che galleggiano fra Pacifico e Atlantico.

Perché se non si fa nulla la quantità di bottiglie e altri rifiuti arriverà fino a triplicare entro il 2050.
E come se ogni minuto un intero camion benna riempito di immondizia si rovesciasse in acqua.

Per l’ex skipper è ora di voltare la pagina della plastica:

Se possiamo adeguare l’intero sistema, se possiamo metterci d’accordo sulla scelta dei materiali, discutendo con le persone giuste, presentando le giuste innovazioni tecnologiche, possiamo davvero cambiare completamente l’economia delle materie plastiche.

Un obiettivo importante, visto che poi tutta questa plastica si riduce in micro particelle che, mimando le caratteristiche del plancton,entrano nella catena alimentare, fino all’uomo.

Il messaggio ai leader qui è molto forte – dice l’inviata Isabel Kumar – Se non si agisce entro il 2050 ci sarà più plastica che pesci.