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Brexit e guardia di frontiera Ue, a Bruxelles l'ultimo vertice dell'anno tra i leader europei

Ultima riunione del 2015 per i leader europei, che oggi e domani si incontrano a Bruxelles per fare il bilancio di un anno tra i più difficili per

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Brexit e guardia di frontiera Ue, a Bruxelles l'ultimo vertice dell'anno tra i leader europei

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Ultima riunione del 2015 per i leader europei, che oggi e domani si incontrano a Bruxelles per fare il bilancio di un anno tra i più difficili per l’Europa e avviare le discussioni sulle nuove sfide che verranno.

Sul tavolo ancora la crisi migratoria e la tutela dell’area Schengen. In questi due giorni i vertici europei proveranno a gettare le basi per arrivare a un accordo sulla guardia di frontiera comune, che ha già sollevato diverse critiche da parte soprattutto dei Paesi dell’est. Per il Presidente del Consiglio Donald Tusk:“Si tratta di una proposta sicuramente molto controversa, soprattutto per quanto riguarda la percezione di un’invasione europea della sovranità nazionale”, ma ha aggiunto Tusk “L’Europa non può essere vulnerabile, l’area Schengen va protetta”.

A Bruxelles partono ufficialmente anche i negoziati tra Londra e le altre capitali per evitare la Brexit, l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea. “Non chiediamo alle altre capitali di arrivare a un accordo entro stasera, ma che si rifletta sulle nostre proposte in modo da ottenerlo prima o poi“ha dichiarato David Cameron arrivando a Bruxelles “Mi batterò affinché il Regno Unito ne esca fuori bene e con un buon accordo”.

L’ottimismo di Cameron nasconde, però, i malumori interni ai conservatori britannici rispetto alla linea da adottare verso Bruxelles. Per il leader dei laburisti Jeremy Corbyn la battaglia anti europea di Cameron rischia rivelarsi un boomerang. “Non mi è chiaro cosa Cameron intenda ottenere” ha dichiarato Corbyn a Euronews “Fino a ora l’unica cosa certa è che ha grossi problemi con il suo partito, dove in molti chiedono l’uscita dall’Unione europea e non unasemplice riforma delle relazioni tra Londra e Bruxelles, mentre non si sa quasi nulla delle sue richieste”.

Per un 2015 difficile un 2016 che si preannuncia sicuramente non facile. Tra gli altri temi in agenda anche l’estensione delle sanzioni contro la Russia. Tema sul quale Italia e Germania sono profondamente divise.