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L'Africa contro il cambiamento climatico: come si battono le città

Spunti, suggerimenti e scambio di esperienze: il bilancio di sindaci e amministratori locali al summit "Africities" di Johannesburg

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L'Africa contro il cambiamento climatico: come si battono le città

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Tante nuvole all’orizzonte, ma neanche una goccia di pioggia sui cieli di Johannesburg. In Sudafrica la stagione delle piogge dovrebbe essere già cominciata. La mancanza di precipitazioni che in diverse aree del paese si protrae da mesi è una delle conseguenze del mutamento climatico. A cercare risposte a livello locale è stata qui anche la VII edizione dell’“Africities Summit”:http://www.africities2015.org/
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“Per cinque giorni migliaia di persone da tutta l’Africa si sono ritrovate a Johannesburg – dice l’inviato di euronews Olivier Peguy -. Dei politici locali venuti a condividere la loro esperienza e una convinzione comune: se ai problemi si deve riflettere su scala globale, le soluzioni vanno invece trovate localmente”.

Piantare nuovi alberi, investire in trasporti ecosostenibili o nella transizione verso le energie pulite: una trentina le città africane che – nell’ambito di un coordinamento fra amministrazioni locali – hanno adottato iniziative per frenare il cambiamento climatico e ridurre le emissioni.

Energia dalle discariche e dalle stazioni di depurazione: l’esempio di Johannesburg

“Stiamo lavorando a un programma volto a produrre energia elettrica dalle discariche – ci dice Parks Tau, sindaco di Johannesburg -. Abbiamo creato anche un sistema per produrre elettricità dalle centrali di depurazione delle acque e stiamo lavorando alla conversione dei nostri autobus, dagli attuali motori a gasolio a un sistema di propulsione mista, che si avvalga anche dei biogas. L’intenzione è arrivare pian piano a disporre di fonti energetiche più affidabili, che ci permettano una totale transizione al biogas”.

La paglia di riso per rimpiazzare gas e carbone. A lezione dal Senegal

Non sono però soltanto le grandi metropoli a ripensare il loro modo di vita e a investire in pratiche più eco-sostenibili. A Ross-Béthio, una cittadina di 12.000 abitanti nel nord del Senegal, l’amministrazione sta esplorando nuove strade, per valorizzare le coltivazioni di riso, che abbondano nella regione.

“Stiamo lavorando a un programma, volto a evitare il ricorso al carbone e addirittura al gas – dice il sindaco di Ross-Béthio, Amadou Bécaye Diop – e a rimpiazzarli con la paglia di riso. I risparmi sono considerevoli, perché i tempi di combustione della paglia di riso sono più lenti di quelli del carbone. Si tratta inoltre di un sistema che consente di evitare la deforestazione. L’obiettivo è fare di Ross-Bethio un ‘comune verde’”.

Dalle fabbriche cinesiai villaggi africani: la rivoluzione dei pannelli solari

Diverse città africane soffrono ancora di problemi legati all’approvvigionamento elettrico. Contro black-out e sospensioni del servizio, in sempre più fanno ricorso ai pannelli solari: una soluzione che, grazie a prezzi in calo, potrebbe risolvere ben altri problemi.

“Sono rimasto molto sorpreso nel trovare, in un villaggio alle porte di una piccola città del Burkina Faso, dei negozi che vendevano pannelli solari – ci dice Vincent Kitio, della agenzia Habitat delle Nazioni Unite – . Si tratta di prodotti che arrivano dalla Cina e che poi sono venduti da noi. Questo conferma che siamo in piena transizione energetica, perché i prezzi sono ormai abbordabili, c‘è della domanda e sempre più si ricorre a soluzioni di questo genere”.

Qui il video della cerimonia conclusiva della VII edizione del summit “Africities”

Ripensare le città nell’ottica dello sviluppo sostenibile è una delle sfide lanciate da questo 7° incontro di “Africities”. Occasione per bilanci e nuovi spunti, la prossima edizione che si terrà fra tre anni, nella capitale del Congo, Brazzaville.