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USA-Siria, la giusta strategia


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USA-Siria, la giusta strategia

Negli Stati Uniti, gli attacchi di Parigi e la minaccia dell’ISIL di voler colpire Washington hanno riaperto il dibattito sulla giusta strategia che gli Stati Uniti dovrebbero adottare in Siria.

Meglio investire sul dialogo diplomatico sul lungo termine oppure sull’attacco militare nel breve?

Heather Conley, Center for Strategic and International Studies: “Credo che l’amministrazione stia dando troppa importanza al processo politico annunciato a Vienna per il finesettimana, nella speranza che produca qualche risultato.”

L’idea di combattere militarmente il Califfato sembra essere meno vincente sul lungo periodo rispetto al dialogo diplomatico.

Tamara Cofman Wittes, Brookings Institution: “Dobbiamo agire militarmente per cercare di respingere la minaccia immediata dell’ISIL che in molti stanno affrontando nella regione e a occidente. Peró, dobbiamo anche affrontare il perchè della sua esistenza e della possibilità di pianificare questo tipo di attacchi. E qui si tratta di un problema molto più difficile.”

Una strategia piú ampia dovrebbe dunque comprendere lo studio delle condizioni sociali ed economiche che hanno permesso all’ISIL di esistere e prosperare.

Stefan Grobe, euronews: “E mentre i candidati repubblicani alla presidenza chiedono un coinvolgimento militare molto più massiccio in Siria, la comunità politica estera di Washington non manifesta alcun interesse sull’argomento, soprattutto come strategia a lungo termine. Mentre, il pubblico americano rimane profondamente scettico”.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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