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Anche Hollywood piange per Parigi

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Anche Hollywood piange per Parigi

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Nonostante i sorrisi, lo sfarzo, il glamour gli attacchi di Parigi sono nella mente di tutti anche all’annuale cena a Los Angeles dei Governor’s

Nonostante i sorrisi, lo sfarzo, il glamour gli attacchi di Parigi sono nella mente di tutti anche all’annuale cena a Los Angeles dei Governor’s Awards dell’Academy americana. Ecco quel che hanno detto alcune delle celebrità d’oltre Atlantico.

SPIKE LEE, regista : “E’ una cosa ormai globale, non ho risposte ma il cuore è rivolto alle famiglie che hanno perduto i loro cari”.

DANNY BOYLE, regista : “Certo è un attacco alla tolleranza. Non puoi che restare con i tuoi valori come facciamo noi condividendo compassione e tolleranza mentre crediamo nella libertà, certamente”.

MARK RUFFALO, attore: “Ci riporta a quel che è accaduto dopo l’ 11 settembre. Questa volta spero che faremo la cosa giusta. Spero che si reagisca in accordo con tutto il resto del mondo piuttosto che fare una scelta da cowboy solitari e senza pensare di risolvere con la violenza e l’esercito”.

PETER FONDA, attore: “Non so cosa possiamo fare. La mia prima reazione è quella non giusta di bombardare a tappeto. Il tempo dei B52 con tutti i danni collaterali. In realtà non so cosa possiamo fare. Non so, sono un attore, non sono coinvolto anche se siamo tutti coinvolti”.

Patricia Clarkson, attrice: “La cosa piu’ importante è continuare a vivere, questa serata è importante. Io sono un’attrice, è un momento importante tutti dobbiamo fare bene il nostro lavoro. Lei è giornalista, dobbiamo fare il nostro lavoro e a Parigi si deve andare avanti, devono scavare nel profondo e vivere la vita”.

IAN MCKELLEN, attore: “I terroristi vogliono interrompere la normalità e se vogliamo reagire dobbiamo continuare ad essere come siamo, fare quello che facciamo”.

Sarah Gavron, regista: “ E’ tremendo quando accade. Disgustoso ma ti fa pensare e capisci come devi reagire. Sono d’accordo nel dire che bisogna andare avanti e non bisogna farsi intimorire”.

Il presidente dell’Academy ha reso omaggio alle vittime.

Cheryl Boone Isaacs, Presidente dell’Academy: “ Il nostro legame d’amore con la Francia è fatto di onde che vanno e vengono attraverso l’Atlantico, un amore sincero per i fratelli Lumière che hanno girato il primo film della storia. Quindi mentre ci riuniamo qui per celebrare la nostra storia e coloro che l’hanno fatta dobbiamo anche piangere i morti”.