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Burundi: Onu "rischio genocidio", Ue ritira personale diplomatico

Sulla crisi in Burundi si allunga lo spettro del genocidio. Una risoluzione approvata dalle Nazioni Unite invita il segretario generale a decidere

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Burundi: Onu "rischio genocidio", Ue ritira personale diplomatico

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Sulla crisi in Burundi si allunga lo spettro del genocidio. Una risoluzione approvata dalle Nazioni Unite invita il segretario generale a decidere sull’invio di caschi blu entro le prossime due settimane, mentre l’Unione europea dispone l’evacuazione del personale non essenziale dalla rappresentanza diplomatica.

Anche il ministero degli esteri del Belgio, ex potenza coloniale, ha inviato i suoi cittadini a lasciare il Paese.

“Sappiamo che, nella peggiore delle ipotesi, quello che abbiamo di fronte è un possibile caso di genocidio e sappiamo che dobbiamo fare tutto il possibile per evitarlo – ha detto Metthew Rycroft, ambasciatore del Regno Unto presso il Palazzo di Vetro – Il segretario generale delle Nazioni Unite dispone di una serie di strumenti da mettere in campo per far fronte alla situazione, misure di carattere politico, sanzionatorio e di mantenimento della pace”.

In Burundi è in corso una crisi politica e sociale acuita dalla rielezione, a luglio, del presidente Pierre Nkurunziza per un terzo mandato, non previsto dalla Costituzione. La repressione ha già provocato almeno 240 morti.

Almeno 200mila persone sono fuggite dal Burundi dall’inizio delle violenze nell’aprile scorso. Chi fa ritorno nella capitale Bujumbura, trova la sua abitazione saccheggiata dalla polizia o dalle milizie filo-governative.