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Siria: gli abitanti di Aleppo tra due fuochi

Aleppo, un tempo capitale economica della Siria, ora è in rovina e sotto attacco da ogni lato. Le forze governative avanzano appoggiate sul terreno

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Siria: gli abitanti di Aleppo tra due fuochi

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Aleppo, un tempo capitale economica della Siria, ora è in rovina e sotto attacco da ogni lato. Le forze governative avanzano appoggiate sul terreno da combattenti iraniani e hezbollah e dal cielo dai raid russi, mentre la presenza dell’Isil è vicina e minacciosa.
I ribelli della coalizione legata all’Esercito Libero Siriano sono in difficoltà.

Alla popolazione non resta che fuggire, ma anche questa è un’impresa ardua.
Da anni l’esodo dei residenti sta svuotando la città martoriata e semi-distrutta.

Gli abitanti, 4 milioni prima della guerra, sono scesi a 2 milioni nei quartieri controllati dal regime, cui si aggiungono i 200 mila nella zona gestita dai ribelli, mentre mancano dati certi sull’area occupata dall’Isil.

Dal 2012, la città è stata divisa tra una parte nelle mani del governo e quella conquistata dai ribelli, con scambi di tiri e bombardamenti sui rispettivi quartieri.

Nelle ultime settimane, un’offensiva del regime col sostegno russo ha significato il caos e la fuga per decine di migliaia di persone dalle zone sud-occidentali.

Negli ultimi giorni, raid delle forze filo-governative avrebbero provocato decine di morti, tra cui almeno 28 bambini nella provincia di Aleppo, secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani, organizzazione con sede nel Regno Unito.

Dal canto suo, il sedicente Stato Islamico ha lanciato vari attacchi per riconquistare aree sotto il controllo di Assad e ha diffuso alcuni video per testimoniare di aver colpito ad esempio un check-point del regime.

Nel mezzo, la popolazione è sempre più presa tra due fuochi.

Villaggi della provincia di Aleppo, come Hayan, Darret Azzeh, Sabiqiyah sono stati al centro di aspri combattimenti ad ottobre.

E tra le vittime del conflitto c‘è anche il patrimonio storico della Siria. Le battaglie hanno colpito i monumenti di Aleppo, come la Moschea omaiade, saccheggiati e danneggiati o distrutti.