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Svezia. Case per rifugiati incendiate: d'ora in poi non sarà reso noto dove si trovano

Scappare dalle macerie della guerra in Siria, per approdare alle macerie del razzismo e dell’intolleranza. Succede in Svezia, dove l’agenzia dello

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Svezia. Case per rifugiati incendiate: d'ora in poi non sarà reso noto dove si trovano

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Scappare dalle macerie della guerra in Siria, per approdare alle macerie del razzismo e dell’intolleranza. Succede in Svezia, dove l’agenzia dello Stato che gestisce la sistemazione dei migranti ha deciso di rendere confidenziale l’ubicazione delle case destinate ai migranti dopo che altri due edifici sono stati date alle fiamme. È accaduto più di 15 volte. Gli ultimi due incendi, di natura dolosa, sono avvenuti a Danderyd, fuori Stoccolma, e a Färingstofta, nel Sud del Paese.

“Abbiamo stabilito una procedura d’evacuazione, dei colloqui con i residenti e in alcuni casi predisposto misure di sicurezza supplementari. Una serie di elementi necessari a farci sentire ora più tranquilli” spiega Willis Åberg, un responsabile dell’agenzia per l’immigrazione.

Stoccolma prevede che entro la fine dell’anno saranno oltre 190.000 i richiedenti asilo. Una cifra che pone la Svezia come il secondo Paese più ambito dopo la Germania tra gli Stati dell’Unione Europea.