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In Cina quasi certa la fine della "politica del figlio unico"

La Cina quasi certamente abbandonerà la politica del figlio unico. La scelta messa in atto dal comitato centrale del partito comunista nel 1979 per

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In Cina quasi certa la fine della "politica del figlio unico"

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La Cina quasi certamente abbandonerà la politica del figlio unico. La scelta messa in atto dal comitato centrale del partito comunista nel 1979 per evitare la sovrappopolazione si è rivelata un’arma a doppio taglio. Oggi il 30% della popolazione ha oltre 60 anni e a breve le pensioni potrebbero non essere più finanziate a sufficienza, anche perché i cinesi invecchiano e vivono più a lungo.

Da qui il passo indietro, necessario per evitare che, da qui a 20 anni, il disavanzo fra popolazione attiva e in pensione non sia deficitario nel paese.

Un professore universitario spiega: “Persino i lavoratori immigrati stanno invecchiando, oltre alla popolazione attiva. Questo potrebbe danneggiare la nostra economia a meno di cambiare la nostra politica riguardo alle nascite”.

Dopo l’ultimo cambio di politica, per casi specifici, nel 2013 ci si attendevano due milioni di bambini. L’anno scorso però le nascite furono di appena mezzo milione di bimbi. Un disavanzo che il paese non può permettersi a meno di rinunciare alla sua crescita. Senza contare che la politica del figlio unico è andata negli anni a scapito delle femmine. Molti gli aborti perché le famiglie volevano il maschio.

CCP surprising video

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