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La Polonia vira a destra

Previsioni rispettate in Polonia, i conservatori di Diritto e Gustizia hanno ottenuto la maggioranza assoluta alle legislative di domenica. Adesso il

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La Polonia vira a destra

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Previsioni rispettate in Polonia, i conservatori di Diritto e Gustizia hanno ottenuto la maggioranza assoluta alle legislative di domenica.
Adesso il presidente del partito Jaroslaw Kaczynski e il futuro premier Beata Szydlo, possono mettere mano alla riforma politica che nelle loro intenzioni prevede un potere centrale più forte.

Vogliono infatti rafforzare il ruolo di premier e di presidente. Quest’ultimo oggi è una figura superpartes e dai poteri limitati, assumerebbe, secondo la riforma, un ruolo strategico e più influente sul sistema giudiziario, (da qui l’accusa di non rispettare la separazione dei poteri) sui media e i servizi segreti.

Oggi a ricoprire la carica Andrzej Duda, politico di Giustizia e Diritto, che non ha nascosto di appoggiarne i programmi.

I programmi interni hanno un forte accento conservatore e nazionalista.

Il programma sociale è ambizioso: con 14 miliardi di euro, i conservatori vogliono ridurre l’età per andare in pensione, garantire la sanità gratuita per gli over 75, e il mantenimento dei regimi speciali, quali quello dei magistrati e degli agricoltori.

Vicino alla Chiesa il partito conservatore ha un occhio di riguardo per famiglia e figli per cui si mantegono le assegni di famiglia.

Ha avanzato l’idea di introdurre la religione come materia per l’esame di maturità.

Molto meno cristiane sono le sue posizioni nei confronti dei migranti, apertamente contrario all’accoglienza, il partito conservatore ha paventato nel corso di tutta la campagna elettorale il rischio di un ritorno di malattie, ormai scomparse in Europa, portate dai profughi.
E aveva chiesto al governo liberale di non assumere impegni con Bruxelles sulle quote da assegnare a Varsavia.

Varsavia sembra ripiegarsi su sé stessa, con il solo obiettivo di proteggere confini e cittadini.

La vittoria non è vista di buon occhio da metà delle cancellerie europee, i conservatori di Kacszynski, che all’europarlamento siedono al fianco dei britannici euroscettici, privilegieranno alleanze regionali come quella del gruppo Visegrad e chiederanno un maggiore impegno Nato nell’Europa orientale.

Già al potere in Polonia nel 2005-2007, non nascosero la propria posizione apertamente antitedesca e antirussa, mentre gli attriti con Bruxelles si moltiplicarono.

Pagarono un forte isolamento internazionale. Secondo gli esperti,la lezione è stata imparata, questa volta faranno buon viso a cattivo gioco con il fine di raggiungere i propri obiettivi.

Nelson Pereira, euronews:

Vittoria schiacciante della destra populista alle legislative di domenica.
Il partito Diritto e Giustizia potrebbe essere in grado di formare da solo l’esecutivo.

Per sapere cosa significa per la Polonia e l’Europa, abbiamo in collegamento Dominika Cosic, corrispondente polacca per il quotidiano Wprost, a Bruxelles.

Come possiamo spiegare la vittoria del partito conservatore Giustizia e Diritto?

Dominika Cosic:

“Prima di tutto direi che non dobbiamo avere paura e parafrasando la canzone dei Beatles: diamo al PiS una chance.

C‘è più di un motivo per questa vittoria: i polacchi erano stanchi di otto anni di governo dei liberali di piattaforma civica.
Anche il presidente dell’Unione europea Donald Tusk l’ha ammesso: era arrivato il tempo del cambiamento.

Il risultato si spiega anche perché è arrivata al voto una nuova generazione di elettori.
Dieci anni fa, l’elettore medio di PiS era anziano, non laureato, abitava in provincia mentre i giovani, cittadini e acculturati, utilizzatori di internet, avevano dato il proprio voto a Piattaforma civica.
Il cambiamento è che il Pis ha avuto il sostegno dei giovani con alle spalle studi universitari.

-Dobbiamo aspettarci un cambiamento di rotta nella politica estera. Penso a Russia, Ucraina, alla crisi dei migranti…

“Per quanto riguarda l’Ucraina, la Polonia non cambierà direzione, al massimo si potrà avere un rinforzo del sostegno per un Paese democratico e sovrano.
Con la Russia, dopo un miglioramento delle relazioni tra i due Paesi sotto il governo polacco liberale, la situazione è peggiorata in seguito con la crisi ucraina e l’annessione della Crimea. Il nuovo governo si troverà a affrontare questa situazione.

La Russia è un partner difficile, ma molti politici si chiedono come saranno le relazioni con la Germania.
Germania che ha commesso nelle ultime settimane un grosso errore con il progetto North Stream2, che minaccia la sicurezza energetica della Polonia. Il governo dovrà occuparsi anche di questo progetto, che prevede il sostegno della Germania.

Per l’accoglienza dei migranti, il nuovo esecutivo non rinegozierà l’accordo europeo con cui si impegna a ricevere 7000 profughi. Il problema si porrà se ne dovrà accettare degli altri. Il nuovo esecutivo metterà l’accento sulla necessità di rinforzare le frontiere esterne dell’Unione europea e l’agenzia Frontex”.

-Quali sono le sfide del nuovo governo?

“Il Pis Forse fa troppe promesse, come ridurre l’età per la pensione e l’introduzione di un assegno familiare per ciascun figlio per invertire la tendenza demografica in Polonia”.