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L'Accademia degli Astronauti: "Galleggiare nello spazio ti disorienta"

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L'Accademia degli Astronauti: "Galleggiare nello spazio ti disorienta"

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“Vivere e lavorare nello spazio può essere una sfida perché le cose galleggiano e tu anche. Il che è divertente ma ti ci devi abituare”. Così

“Vivere e lavorare nello spazio può essere una sfida perché le cose galleggiano e tu anche. Il che è divertente ma ti ci devi abituare”. Così l’astronauta italiana Samantha Cristoforetti racconta il suo record: duecento giorni sulla Stazione Spaziale Internazionale in un’unica missione.

Per gli astronauti neofiti abituarsi all’assenza di gravità non è semplice. Occorrono svariati giorni per imparare a muoversi a bordo dell’ISS. Anche se gli astronauti possono fluttuare liberamente, chi ha progettato la Stazione Spaziale ha imposto dei criteri facendo in modo che nel laboratorio orbitante l’etichettatura degli oggetti fosse sempre nella stessa direzione e definendo soffitto e pavimento.

“All’inizio – spiega – è facile essere disorientati. Non nel senso che mi stessi chiedendo disperatamente cos’era su o cosa giù. Ma a volte arrivavo da un modulo e mi ci voleva un secondo per capire realmente che direzione dovevo prendere per andare dove volevo”.

Molti astronauti raccontano di svariati piccoli malesseri durante i loro primi giorni in orbita, non solo per la sensazione di galleggiamento, ma anche perché, in un ambiente chiuso, i meccanismi del corpo che regolano l’equilibrio e l’orientamento hanno meno punti di riferimento.

“All’arrivo – ammette Samantha – ero davvero prudente e praticamente mi muovevo solo da un corrimano all’altro. Poi però acquisisci esperienza e, quando sei più a tuo agio nel galleggiare e nel controllare il corpo nelle tre dimensioni, ti basta semplicemente spingerti avanti e atterri esattamente dove vuoi essere”.

Samantha Cristoforetti

La prima donna italiana nello spazio è partita alla volta dell’ISS il 23 novembre 2014, per una missione di sei mesi. Capitano dell’aereonautica militare italiana, ha al suo attivo più di 500 ore di volo. Nata a Milano nel 1977, si laurea in ingegneria meccanica all’Università Tecnica di Monaco di Baviera, in Germania. Nel 2011 è ammessa all’Accademia aereonautica di Pozzuoli, uscendone nel 2005 come ufficiale. In seguito, si specializza negli Stati Uniti presso la Euro-Nato Joint Jet Pilot Training di Wichita Falls in Texas. Tra i suoi interessi, escursioni a piedi, immersioni, esplorazione di grotte, nuoto, corsa, sollevamento pesi e yoga.