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Profughi vs polizia in Croazia. Ma restano chiuse le porte della Fortezza Europa

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Profughi vs polizia in Croazia. Ma restano chiuse le porte della Fortezza Europa

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La crisi dei migranti respinti alle porte d’Europa si aggrava. Qualche migliaio di profughi ha forzato i cordoni della polizia a Tovarnik, in Croazia, dove erano arrivati dopo che l’Ungheria ha disposto il blocco delle frontiere costringendoli ad attraversare la Serbia.

I profughi, tra cui intere famiglie con bambini e anziani, vengono dalla Siria, dove da quattro anni è in corso una sanguinosa guerra civile. Nonostante le dichiarazioni di principio, restano fuori dalla fortezza Europa.

“Abbiamo passato la Macedonia, la Serbia, la Croazia. Siamo stanchi, non abbiamo dormito, non abbiamo da bere”.

A cominciare dall’intransigente Ungheria, tutti i paesi della regione si mostrano in varia misura insofferenti davanti alla crisi e parlano di rischi per la sicurezza. Le misure che si annunciano più che reagire al disastro umanitario puntano a rassicurare le opinioni pubbliche nazionali. E per i profughi nessuna certezza.

“In molti protestano perché non sanno dove gli autobus su cui sono saliti saranno diretti. Sul punto le autorità ci hanno risposto in modo contraddittorio. Ma sembra chiaro che molti profughi abbiano cambiato strada, dalla frontiera con l’Ungheria si sono diretti ai valichi tra Serbia e Croazia”.