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La parola 'rifugiati' nei tweet in rete

Qui di seguito i tre tweet più ritwittati, in diverse lingue, contenenti la parola ‘rifugiati’. (fonte: Tweetdeck – dati raccolti il 9 settembre

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La parola 'rifugiati' nei tweet in rete

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Qui di seguito i tre tweet più ritwittati, in diverse lingue, contenenti la parola ‘rifugiati’.

(fonte: Tweetdeck – dati raccolti il 9 settembre 2015 alle ore 13:00)

ITALIANO: RIFUGIATI

1. Ai primi due posti ci sono due tweet della Roma. La società giallorossa ha promosso l’iniziativa #FootballCares, una raccolta fondi a favore dei rifugiati. La squadra della capitale ha donato 575mila euro.

3. Al terzo posto c‘è il settimanale Internazionale. Il tweet rimanda all’articolo di Bernard Guetta, giornalista francese specializzato in geopolitica internazionale, in cui viene spiegato perché la Germania deve essere considerata un esempio per l’Europa.

INGLESE: REFUGEES

1. Il post più retwittato è quello del giornalista @MrDenmore. La sua foto spiega, senza bisogno di ulteriori commenti, perché così tante persone stiano cercando rifugio in Europa.

2. Al secondo posto c‘è il tweet postato dal quotidiano Evening Standard. Nel tweet l’idea di scambiare Katie Hopkins con 50.000 rifugiati siriani. La nota commentatrice televisiva e giornalista del Sun ad aprile aveva chiesto al governo di Londra di sparare contro i migranti.

3. Sul gradino più basso del podio c‘è il tweet di Piers Morgan. L’ex direttore di tabloid sostiene che in Inghilterra ci sarebbe più spazio per i rifugiati se solo venissero deportati tutti i bigotti e i razzisti. Tutti coloro, insomma, a cui l’idea di aiutare queste persone fa orrore.

TEDESCO: FLÜCHTLING

1. Al primo posto c‘è il tweet di @NiemaMovassat. L’esponente del partito Die Linke e membro del Parlamento tedesco ricorda come anche Bertolt Brecht sia stato un rifugiato. Con l’avvento al potere di Hitler, il noto poeta e drammaturgo dovette fuggire da Berlino.

2. Al secondo posto troviamo il tweet di Karim Saad. Nel post, il manager austriaco di RedBull Media House si scaglia contro l’attacco della polizia ungherese ai rifugiati definendolo ‘nazista’.

3. Al terzo posto c‘è il tweet di Bild. Il quotidiano tedesco pubblica la foto di Aylan, il bambino siriano trovato morto
sulla spiaggia turca di Bodrum, e si chiede chi siamo e quali siano davvero i nostri valori, se lasciamo che a poca distanza dalle nostre case accadano cose simili.

SPAGNOLO: REFUGIADOS

1. Al primo posto c‘è il tweet di @pmarsupia, blogger di Publico. La foto ritrae il cartello di benvenuto appeso dalle autorità austriache alla stazione di Vienna. Parole di accoglienza per i rifugiati che scendono dai treni e, alla fine, un messaggio tranquillizzante: ‘Qui siete al sicuro’.

2. Al secondo posto troviamo Xavier Aldekoa, corrispondente in Africa per il quotidiano La Vanguardia. Nel suo tweet la classifica degli otto Paesi che vendono più armi al mondo non, come lascia intendere ironicamente all’inizio del tweet, di quelli che accolgono più rifugiati.

3. Al terzo posto c‘è il tweet di Sergio Ramos. Il calciatore del Real Madrid e della nazionale spagnola lancia un appello a favore della raccolta fondi, per i bambini rifugiati di Siria, organizzata del comitato spagnolo di Unicef.

FRANCESE: REFUGIES

1. Ad essere più retwittata è una notizia pubblicata da L’Actu Foot, sito dedicato al calcio internazionale. Il Bayern Monaco dona ai rifugiati un milione di euro e costruirà campi da calcio destinati ai migranti, garantendo loro i pasti e la possibilità di frequentare corsi di tedesco.

2. Al secondo posto troviamo la stessa notizia, questa volta pubblicata dall’account @Footballogue.

3. Sul gradino più basso di questa classifica c‘è il tweet di @keyzer_usual
. Nel testo la cruda realtà e un’amara ironia: ‘Destabilizzare un Paese, bombardarlo, stupirsi per l’arrivo dei rifugiati, lasciarli morire e dire che la colpa è la loro’.

UNGHERESE: MENEKÜLTEK

1. Il più ritwittato è il racconto di @anedera che dà uno spaccato della situazione in Ungheria. I rifugiati, racconta, camminano lungo la corsia riservata agli autobus. Quello che spaventa, aggiunge, sono gli estremisti che tirano petardi contro queste persone. Per questo, conclude, la polizia ha dovuto chiudere la strada.

2. Al secondo posto troviamo la foto postata da @Atlatszo, ONG impegnata nella lotta per la trasparenza e contro la corruzione. Nell’immagine, scattata a Budapest, i rifugiati che camminano lungo via Rákóczi.

3. Al terzo posto c‘è un’altra foto postata dalla stessa Organizzazione Non Governativa. Lo scatto, questa volta, ritrae rifugiati che scappano dal campo di Bicske.

TURCO: MÜLTECI

1. Al primo posto c‘è il tweet angosciante di @kocayunus: ‘Da una parte corpi di bambini annegati ritrovati sulle coste, dall’altra parte corpi di bambini devastati dalle bombe. La nostra vergogna’.

2. Secondo posto per il tweet di @ikalin1 che accusa duramente Bruxelles. L’Europa, scrive, definisce i rifugiati degli immigrati. Perché respingerli, si chiede. Immigrazione, aggiunge, vuole dire assumersi le proprie risponsibilità, ma l’Europa sembra non capire.

3. Al terzo posto troviamo un tweet di Sedef Kabas. La giornalista televisiva accusa, neppure in modo molto velato, Recep Tayyip Erdoğan di essere complice del Qatar, Paese che il presidente turco ha visitato per ben 22 volte. L’Emirato arabo, scrive la giornalista, ha venduto alla Siria armi per un valore complessivo di 3 miliardi di dollari. Ma, conclude, non accoglie neppure un rifugiato.