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Gli sconfinati mondi del circo afghano

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Gli sconfinati mondi del circo afghano

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Strappare anche solo per poco i piccoli al dramma quotidiano in Afghanistan è l’obiettivo dell’ Afghan Mobile Mini Circus for Children (MMCC) che dal

Strappare anche solo per poco i piccoli al dramma quotidiano in Afghanistan è l’obiettivo dell’ Afghan Mobile Mini Circus for Children (MMCC) che dal 2002 va in giro per il paese addestrando bambini e ragazzi dai 5 ai 17 anni alle molte discipline dell’arte circense.

Il progetto è diventato popolare tanto da gestire oggi centri in dieci province afghane con centinaia di studenti regolari.

I giovani interpreti si esibiscono in scuole, orfanotrofi, festival…con l’obiettivo far tornare il sorriso sui volti dei piccoli insegnando loro la magia del circo.

Il circo è considerato arte “eretica” dai Taleban. Quando venne vietata la musica dai fondamentalisti islamici alle ragazze fu proibito di esibirsi in pubblico e di andare a scuola.

La compagnia è stata fondata dal maestro danese David Mason ed oggi nonostante il calo degli aiuti dall’occidente resta uno dei progetti in crescita.

Dal 2002 questo circo, sostenuto da un programma per l’educazione nazionale, ha coinvolto quasi 3 milioni di ragazzi in tutto l’Afghanistan. La combinazione di messaggi educativi e divertenti sta alla base di un successo che spiani la strada alle attività culturali, anche là dove la musica ed altre forme di espressione artistica erano state bandite.