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Allarme bomba Berlino: "ritorsione politica di matrice xenofoba" secondo Spd

Nulla di sospetto da segnalare. L’allarme bomba alla sede centrale dell’Spd a Berlino svanisce in una bolla di sapone. Ma secondo la segreteria del

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Allarme bomba Berlino: "ritorsione politica di matrice xenofoba" secondo Spd

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Nulla di sospetto da segnalare. L’allarme bomba alla sede centrale dell’Spd a Berlino svanisce in una bolla di sapone. Ma secondo la segreteria del partito social-democratico tedesco, l’episodio fa parte di una strategia di minaccia politica a carattere xenofobo che va collegata alla presa di posizione del partito e del Vice Cancelliere Sigmar Gabriel che lunedì aveva visitato il centro d’accoglienza per i profughi di Haidenau, in Sassonia.

Yasmin Fahimi, Segretario Generale Spd: “A parte l’allerta bomba, abbiamo ricevuto nelle ultime 24 ore una serie di email di minaccia, dai contenuti apertamente criminali, che sono state segnalate alla polizia. Riteniamo che l’allarme bomba alla Willy Brandt Haus sia parte di un’unica strategia di odio e violenza”.

La Germania sta affrontando una crescente ondata di manifestazioni violente nei confronti dei rifugiati. In particolare ad Haidenau si sono verificate una serie di proteste violente da parte di militanti neo-nazisti contro i profughi.

Oggi la Cancelliera Angela Merkel farà visita al campo profughi di Haidenau, all’indomani della decisione presa dal suo governo di non applicare il regolamento di Dublino nei confronti dei profughi siriani. L’intesa denominata “regolamento Dublino II” venne sottoscritta nel 2003 e stabilisce che, al fine di velocizzare il processo con cui l’Unione Europea esamina del domande di asilo politico, “se il richiedente asilo ha varcato illegalmente le frontiere di uno Stato membro, quest’ultimo è competente per l’esame della sua domanda di asilo”.