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MH370, la disperazione dei familiari delle vittime

Alle famiglie delle vittime del volo Mh370 non basta: il ritrovamento di un pezzo dell’ala del Boeing non è sufficiente per farsi una ragione della

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MH370, la disperazione dei familiari delle vittime

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Alle famiglie delle vittime del volo Mh370 non basta: il ritrovamento di un pezzo dell’ala del Boeing non è sufficiente per farsi una ragione della sorte dei loro cari. E non accettano l’idea che non potranno mai dare una degna sepoltura ai loro figli, coniugi, fratelli. A Pechino si protesta davanti agli uffici della Malaysia airlines.

“Che cosa significa quel piccolo pezzo su un aereo di 230 tonnellate?” dice la parente di una vittima cinese. “Cosa stanno cercando di farci? Provano a convincerci a prendere il risarcimento? Noi non l’accetteremo mai”.

“Ora chiediamo al governo malesiano e alla compagnia aerea di farci andare alla Réunion – aggiunge un altro -. Vogliamo vedere con i nostri occhi. Non crediamo alle loro parole, sono tutte bugie”.

Anche a Kuala Lumpur l’atmosfera è la stessa. Jacquita Gonzales è la moglie di uno steward di quel tragico volo.
“Non finisce qui. Anche se trovano qualcos’altro, non finisce qui. Debbono trovare l’aereo e i nostri cari. Li rivogliamo indietro”.

Per le famiglie delle vittime, è insopportabile l’idea che il più grande mistero dell’aviazione commerciale sia destinato a rimanere tale, privandole di qualsiasi consolazione.