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Francia: agli allevatori non basta il piano straordinario del governo

Al terzo giorno di protesta degli allevatori, il governo francese presenta il suo piano straordinario di sostegno al settore, ma i blocchi stradali

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Francia: agli allevatori non basta il piano straordinario del governo

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Al terzo giorno di protesta degli allevatori, il governo francese presenta il suo piano straordinario di sostegno al settore, ma i blocchi stradali non si interrompono.

Circolazione paralizzata alle porte di Lione in direzione di Parigi e verso Ginevra. Mentre in Normandia e Bretagna si rimuovono le barricate, nella seconda agglomerazione urbana della Francia la protesta continua.

“Abbiamo norme e regolamenti che non esistono in altri paesi – spiega Vincent Pestre, segretario del sindacato degli Allevatori del Rodano – E questo è un problema che lo Stato francese deve risolvere, il governo deve prendersi le sue responsabilità e questo mercoledì ha fatto un primo passo. Ma ora deve andare oltre, deve fare pressione sugli attori della filiera perché aumentino i prezzi”.

Il piano del governo socialista prevede un sostegno economico di 600 milioni di euro. I manifestanti reclamano il rispetto da parte della grande distribuzione dell’accordo sul ritocco al rialzo dei prezzi siglato a metà giugno.

“Sono le 20:00 e mi piacerebbe tornare a casa – dice un automobilista bloccato nel traffico – Ma quando arriveremo? A mezzanotte? È tutto bloccato”.

“Il blocco di questa autostrada è importante, perché collega il nord e il sud dell’Europa – conclude l’inviata di euronews, Laurence Alexandrowicz – Migliaia di camion passano da qui tutti i giorni e stasera i loro carichi vengono controllati dai manifestanti. Gli agricoltori sono pronti a continuare la protesta fino a giovedì sera”.