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Istanbul Jazz Festival

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Oltre 250 artisti locali e internazionali hanno calcato il palcoscenico del 22esimo Istanbul Jazz Festival (http://caz.iksv.org/en): Joan Baez, Jools

Oltre 250 artisti locali e internazionali hanno calcato il palcoscenico del 22esimo Istanbul Jazz Festival (http://caz.iksv.org/en): Joan Baez, Jools Holland, Marcus Miller, Melody Gardot, Aloe Blacc e China Moses erano fra i nomi di punta quest’anno.

Euronews ha incontrato a Istambul il compositore e concertista iracheno americano Amir ElSaffar (www.amirelsaffar.com)
dopo il concerto che ha tenuto col suo ‘Two Rivers Ensemble’.

Amir ElSaffar, musicista:
“Abbiamo sviluppato un sound che unisce la musica tradizionale irachena, quella araba, ritmi mediorientali con il jazz americano ed europeo e la musica contemporanea. Così ogni volta che ci esibiamo mi sembra di scoprire modi nuovi per combinare tradizioni ben distinte che si fondono in un unico suono.” “Io suono il santur che è un vecchio strumento iracheno risalente ai tempi di Babilonia e dei Sumeri. Canto anche il Maqam iracheno, il tradizionale stile vocale a Baghdad, Mosul e Kirkuk. Una pratica secolare. E anche con la tromba suono il Taqseem uno stile che è una specie d’improvvisazione risalente a musiche tradizional mediorientali”.

Nato vicino a Chicago da padre iracheno e madre americana, ElSaffar ha osservato il mondo e la cultura da due prospettive arricchendo la musica e il suo paesaggio.

Amir ElSaffar: “Non credo che suonerei cosi’ se non ci fosse questo sofferto tumulto emotivo dentro di me e non solo per il mio paese ma per l’intera regione, non solo per l’ Iraq ma anche per Egitto, Siria e Libia”. “Mi sento come se mi colpisse ogni giorno e a volte non so come fare. Ma la musica ti da un sistema per gestire le emozioni come se fosse una cura, una quasi possibile guarigione per me e spero per il pubblico.”

Attualmente in tour, Amir ElSaffar e la Two Rivers Ensemble stanno per pubblicare il loro terzo album “Crisis”, una
riflessione sulle aree dense di conflitti.