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800 le vittime dell'ondata di caldo in Pakistan

Quarto giorno con picchi fino a 45 gradi a Karachi e dintorni. Ad aggravare la situazione, la coincidenza temporale con il Ramadan e i frequenti black-out.

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800 le vittime dell'ondata di caldo in Pakistan

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Sono ormai circa 800 le vittime provocate dal caldo nel sud del Pakistan, e in particolare a Karachi, la più grande città del paese. L’ondata di calura, con punte di 45 gradi, capita in pieno digiuno di Ramadan: molti decessi sono provocati dalla disidratazione. A complicare le cose, i frequenti black-out.

Point of view

Di solito in una giornata di 24 ore vediamo fra i 1.100 e i 1.200 pazienti. In questo periodo abbiamo accolto qualcosa come 1.800-1.900 pazienti su 24 ore, che è una cifra spaventosamente alta

Gli ospedali sono al collasso. Seemi Jamali, responsabile del pronto soccorso del più grande ospedale di Karachi, il Jinnah Postgraduate Medical Center, delinea così la situazione: “Di solito in una giornata di 24 ore vediamo fra i 1.100 e i 1.200 pazienti. In questo periodo abbiamo accolto qualcosa come 1.800-1.900 pazienti su 24 ore, che è una cifra spaventosamente alta”.

Il caldo torrido dura ormai da quattro giorni. Il meteo prevede temporali per stasera e forse per i prossimi tre giorni, ma nel frattempo le autorità hanno dichiarato lo stato d’emergenza e istituito una giornata di vacanza per permettere alla popolazione di non esporsi troppo alle temperature elevate.