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Al Bashir è arrivato a Khartoum. Ban Ki Moon: "La Corte Penale Internazionale va rispettata"

E’ atterrato a Khartoum agitando il bastone del comando, Hassan al Bashir. Il Presidente del Sudan, contro cui pende da cinque anni un mandato di

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Al Bashir è arrivato a Khartoum. Ban Ki Moon: "La Corte Penale Internazionale va rispettata"

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E’ atterrato a Khartoum agitando il bastone del comando, Hassan al Bashir. Il Presidente del Sudan, contro cui pende da cinque anni un mandato di cattura della Corte Penale Internazionale
per i crimini contro l’umanità compiuti in Darfur è riuscito a scampare al verdetto dell’Alta Corte del Sudafrica. Recatosi a Johannesburg per il vertice dell’Unione africana, Al Bashir è ripartito prima che l’autorità giudiziaria riuscisse a portarlo in tribunale per notificargli l’arresto

“Non sono riusciti a prendere misure per arrestarlo” ha dichiarato il giudice dell’Alta Corte di Pretoria “Il Presidente aé Bashir, viola la Costituzione sudafricana del 1996”.

Sull’efficacia delle autorità sudafricane calano, però, i dubbi della comunità internazionale.

“La fuga di al Bashir può avere un impatto pesante sul senso di giustizia sull’immagine della Corte Penale Internazionale” ha dichiarato un altro legale Thokwane Moloto “Perché il Sudan è membro delle Nazioni Unite”.

Non è la prima volta che il Presidente sudanese Bashir si reca in altri Paesi africani e arabi dall’emissione del suo mandato di cattura. Da New York arriva la condanna di Ban Ki Moon che sottolinea l’importanza della Corte Penale Internazionale.