Al Bashir è arrivato a Khartoum. Ban Ki Moon: "La Corte Penale Internazionale va rispettata"

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Di Euronews
Al Bashir è arrivato a Khartoum. Ban Ki Moon: "La Corte Penale Internazionale va rispettata"

<p>E’ atterrato a Khartoum agitando il bastone del comando, Hassan al Bashir. Il Presidente del Sudan, contro cui pende da cinque anni un mandato di cattura della Corte Penale Internazionale<br /> per i crimini contro l’umanità compiuti in Darfur è riuscito a scampare al verdetto dell’Alta Corte del Sudafrica. Recatosi a Johannesburg per il vertice dell’Unione africana, Al Bashir è ripartito prima che l’autorità giudiziaria riuscisse a portarlo in tribunale per notificargli l’arresto</p> <blockquote class="twitter-tweet" lang="en"><p lang="en" dir="ltr">President Omar Hassan Ahmad al-Bashir arrives to a thunderous welcome at Khartoum airport. <a href="http://t.co/KhIlvs392u">pic.twitter.com/KhIlvs392u</a></p>— Phillip B. Mthembi (@mbhuriyavacanyi) <a href="https://twitter.com/mbhuriyavacanyi/status/610517178446708738">June 15, 2015</a></blockquote> <script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script> <p>“Non sono riusciti a prendere misure per arrestarlo” ha dichiarato il giudice dell’Alta Corte di Pretoria “Il Presidente aé Bashir, viola la Costituzione sudafricana del 1996”.</p> <p>Sull’efficacia delle autorità sudafricane calano, però, i dubbi della comunità internazionale.</p> <p>“La fuga di al Bashir può avere un impatto pesante sul senso di giustizia sull’immagine della Corte Penale Internazionale” ha dichiarato un altro legale Thokwane Moloto “Perché il Sudan è membro delle Nazioni Unite”. </p> <p>Non è la prima volta che il Presidente sudanese Bashir si reca in altri Paesi africani e arabi dall’emissione del suo mandato di cattura. Da New York arriva la condanna di Ban Ki Moon che sottolinea l’importanza della Corte Penale Internazionale.</p>