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Grecia presenta piano anticrisi. Per l'eurogruppo non è abbastanza

Si cominciano a conoscere i termini della proposta greca ai creditori internazionali. Il premier Tsipras ha definito il piano “realistico”. Secondo

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Grecia presenta piano anticrisi. Per l'eurogruppo non è abbastanza

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Si cominciano a conoscere i termini della proposta greca ai creditori internazionali. Il premier Tsipras ha definito il piano “realistico”. Secondo il documento di 47 pagine l’obiettivo è quello di un surplus primario per il 2015 dello 0,8% e dell’1,5% per il 2016; e per l’Iva tre aliquote al 6%, 11% e 23%. Atene ha anche fatto sapere che non accetterà altri ultimatum. Questo quando venerdì scade un’altra rata da 300 milioni di euro del debito.

Ma l’eurogruppo non sembra soddisfatto delle proposte almeno a sentire il ministro delle
finanze olandese e presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem che ha affermato come “ci siano progressi ma che non siano sufficienti”.

Dijsselbloem chiede invece un pacchetto di riforme forte come il precedente altrimenti non ci sarà un accordo. L’uomo ha anche escluso che ci possano essere al momento altri esborsi verso Atene.

Il muro contro muro sembra quindi continuare. La luna di miele fra Tsipras e l’elettorato potrebbe finire rovinosamente in caso di altre misure lacrime e sangue, mentre il gruppo di Bruxelles chiede altri sacrifici. A nulla sembrano aver portato le riunioni di lunedì pomeriggio e quella notturna dei partner europei.

Il piano di Bruxelles prevede ulteriori tagli per 3,5 miliardi di euro, qualcosa che Atene ha detto di non volere accettare. Ma i greci temono anche di perdere tutto se dovessero uscire dall’euro come afferma il nostro corrispondente: “Mentre durissimi negoziati vanno avanti ci sono sentimenti contrastanti in Grecia. La maggioranza dei greci esprime grande paura se il paese dovesse uscire dalla zona euro. Allo stesso tempo però, la gente non accetterebbe ulteriori misure di austerity che potrebbero essere contenute nel nuovo accordo con i creditori europei”.