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Siria-Iraq: la strategia statunitense contro Isil sotto accusa

Il governo siriano colpisce l’Isil, ma gli jihadisti continuano ad avanzare. Le forze di Assad hanno bombardato oltre 160 obiettivi a Palmira

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Siria-Iraq: la strategia statunitense contro Isil sotto accusa

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Il governo siriano colpisce l’Isil, ma gli jihadisti continuano ad avanzare. Le forze di Assad hanno bombardato oltre 160 obiettivi a Palmira, conquistata giovedì scorso dal sedicente stato islamico che però si avvicina a Damasco, secondo l’Osservatorio Siriano dei Diritti Umani.

Malgrado anche i raid aerei della coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti, che è tornata a colpire sia Siria che Iraq. L’avanzata dell’Isil fa piovere critiche sul presidente statunitense Obama.

Tra cui quelle del repubblicano John McCain, presidente della commissione Forze Armate nel Senato: “Non c‘è una strategia. E vorrei sapere qual è da chiunque sostenga che ci sia, visto che non mi sembra così evidente…Vediamo le cose terribili che stanno accadendo a Palmira, stanno giustiziando persone abbandonando i loro cadaveri nelle strade. Nel frattempo il presidente degli Stati Uniti sostiene che il nostro principale nemico sia il cambiamento climatico”.

Intanto l’esercito iracheno si prepara alla controffensiva per riconquistare Ramadi, finita nelle mani dell’Isil il 17 maggio, e fa ricorso all’aiuto di 50mila volontari delle milizie sciite che per la prima volta saranno impiegate nelle provincia di Al Anbar.