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Francia, rabbia dei familiari delle vittime dopo l'assoluzione dei poliziotti

I parenti delle vittime hanno accolto con grida di rabbia l’assoluzione, da parte del tribunale di Rennes, dei due poliziotti che scatenarono

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Francia, rabbia dei familiari delle vittime dopo l'assoluzione dei poliziotti

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I parenti delle vittime hanno accolto con grida di rabbia l’assoluzione, da parte del tribunale di Rennes, dei due poliziotti che scatenarono indirettamente le rivolte nelle banlieues in Francia.

Nel 2005, nella periferia di Parigi, gli agenti stavano inseguendo due piccoli spacciatori, che si rifugiarono in una cabina elettrica e morirono folgorati.

Gli agenti erano accusati di omissione di soccorso.

I familiari delle vittime non hanno accettato la sentenza.

“Sono nauseato, deluso, disgustato, sono tutto quello che potete immaginare. La polizia è intoccabile. Non soltanto in questo caso. Non viene mai condannata. Mai”, ha detto Adel Benna, fratello di uno dei due ragazzi morti.

I poliziotti hanno mantenuto un profilo basso. Per loro, ha parlato il legale, Daniel Merchat: “Questi nove anni sono stati per loro nove anni di sofferenza. Oggi questo lungo periodo triste è finito. Sono molto sollevati”.
 
La morte dei due adolescenti, avvenuta dieci anni fa, scatenò una violenta reazione nelle periferie, con tre settimane di guerriglia urbana.

I poliziotti hanno sempre sostenuto di non essersi resi conto del pericolo che correvano i due ragazzi.