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Francia: le tre settimane di guerriglia che fecero esplodere le banlieues

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Di Salvatore Falco
Francia: le tre settimane di guerriglia che fecero esplodere le banlieues

<p>Zyed Benna e Bouna Traoré sono morti folgorati in questa centrale della compagnia elettrica francese di Clichy-sous-Bois, vicino Parigi, il 27 ottobre 2005. Fuggivano dalla polizia dopo una denuncia per furto con scasso.</p> <p>Zyed, 17 anni, e Bouna, 15, sono morti – ha stabilito il tribunale di Rennes – quando gli agenti avevano già interrotto l’inseguimento.</p> <p>Il processo si è aperto 10 anni dopo, nel marzo scorso: i due poliziotti, Sebastien Gaillemin e Stephanie Klein, sono stati accusati di omissione di soccorso.</p> <p>“Attendiamo questo processo da 10 anni per ascoltare i poliziotti e conoscere la verità”, furono le parole, a marzo, di Adel Benna, fratello di Zyed.</p> <p>Pochi minuti dopo la tragedia, la periferia parigina esplode: molti giovani scendono in strada per attaccare vigili del fuoco e polizia. Un’ondata di disordini che sfocia in tre settimane di guerriglia urbana a Parigi e in altre città francesi.</p> <p>Partito da Clichy, il movimento di protesta si identifica immediatamente con le banlieues, alveari umani, amplificatori di esclusione sociale ed economica. I protagonisti sono i giovani immigrati di seconda generazione: di fatto stranieri con carta d’identità francese. Nicolas Sarkozy è ministro dell’Interno. Qualche mese prima ha pronunciato la famosa frase “puliremo a fondo le città”.</p> <p>L’8 novembre 2005 è lui a dichiarare lo stato di emergenza: “Presenterò al Primo ministro un decreto per l’attuazione di questa legge del 1955 – annunciò Sarkozy alla stampa – Ma si tratta di una decisione di principio: faremo in modo, in base all’evolvere degli eventi, di applicarla in modo mirato”.</p> <p>10 anni dopo, la sentenza del tribunale di Rennes fa riesplodere la rabbia. Questa volta la protesta parte da twitter: i giovani delle banlieues tornano a dichiarare guerra ai poliziotti, spinti da un contesto sociale peggiorato rispetto al 2005. La disoccupazione nelle banlieues è aumentata di 5 punti fino a superare quota 24% con picchi del 45% tra i giovani. </p> <p>A soffiare sul fuoco ci pensa l’estrema destra del Front National: Marine Le Pen dichiara “giustizia è fatta”, la nipote Marion parla invece di “canaglie” della banlieues.</p>