ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Giornata della Terra: le cinque sfide secondo l'Ufficio europeo dell'ambiente

La Giornata della Terra, indetta dalle Nazioni Unite, è la più grande manifestazione del pianeta dedicata all’ambiente. Non solo eventi, ma anche

Lettura in corso:

Giornata della Terra: le cinque sfide secondo l'Ufficio europeo dell'ambiente

Dimensioni di testo Aa Aa

La Giornata della Terra, indetta dalle Nazioni Unite, è la più grande manifestazione del pianeta dedicata all’ambiente. Non solo eventi, ma anche un’occasione per 192 paesi di valutare problematiche e proporre soluzioni. Giunta alla sua 45esima edizione, si propone quest’anno come obiettivo quello di piantare un miliardo di alberi o semi.


Euronews ha interpellato l’Ufficio europeo dell’ambiente (EEB), la più grande coalizione europea di organizzazioni non governative ambientaliste di base, che ha individuato cinque priorità, cinque aree di intervento.

1. Inquinamento atmosferico

Circa il 90 % delle persone che vive nelle città dell’Unione europea (UE) è esposto a livelli di inquinanti atmosferici che l’Oms ritiene tossici per la salute. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, ogni anno 3,7 milioni di persone muoiono per l’inquinamento atmosferico esterno. È uno dei principali fattori di rischio alla base di patologie croniche, tra cui le malattie cardiovascolari e il cancro al polmone.


“C‘è stato un miglioramento dal 1970 ma siamo ben lontani dalle linea guida dell’OMS,” ha detto Sébastien Pant,portavoce dell’Ufficio europeo dell’ambiente (EEB). “Non stiamo nemmeno sulla buona strada per raggiungere quegli obiettivi entro il 2030’‘.

“Gli amministratori locali hanno preso consapevolezza che devono fare qualcosa al riguardo. Ma i governi a livello nazionale sono più reticenti e questo crea un problema’‘.

2. Cambiamento climatico e sicurezza energetica

La sfida che attende l’Europa è quella di ridurre le emissioni e mitigare i cambiamenti climatici. Tra i cinque obiettivi che l’Unione Europea è chiamata a raggiungere ce n‘è anche uno che riguarda i cambiamenti climatici e la sostenibilità energetica. Entro il 2020 ci deve essere una riduzione delle emissioni di gas serra del 20% rispetto al 1990, il 20% del fabbisogno di energia ricavato da fonti rinnovabili e un aumento del 20% dell’efficienza energetica.

“La cosa fondamentale è arrivare a un accordo globale vincolante per ridurre le emissioni di carbonio. L’Unione europea non sta facendo abbastanza. Si poteva fare di più sulla sicurezza energetica cercando di essere sempre meno dipendenti dalla Russia e migliorando l’efficienza energetica. Il modo migliore per affrontare il cambiamento climatico è quello di combattere il consumo di energia’‘, spiega Sébastien Pant, portavoce dell’Ufficio europeo dell’ambiente (EEB).

3. Evitare accordi commerciali e di investimento internazionali nocivi

Sébastien Pant si è detto preoccupato per il partenariato transatlantico su commercio e investimenti (TTIP) tra Unione Europea e Stati Uniti.
Contestata è la clausola ISDS (Investor-State Dispute Settlement) nell’accordo di libero scambio che prevede la possibilità per gli investitori di ricorrere a collegi arbitrali terzi in caso di violazione, da parte dello Stato destinatario dell’investimento estero, delle norme di diritto internazionale in materia di investimenti. Tale clausola è stata criticata anche dal mondo delle ONG e delle associazioni a difesa dei consumatori: il rischio è limitare eccessivamente il potere regolamentare degli Stati e non garantire imparzialità.

4. Un’economia circolare per una migliore gestione delle risorse

L’Ufficio europeo dell’ambiente (EEB) parla della necessità di creare un’economia circolare che significa una maggiore efficienza delle risorse, un modello di sviluppo basato sul recupero, a favore della crescita e dell’ambiente.

Una parte prevista nell’accordo di libero scambio tra Unione Europea e Stati Uniti potrebbe compromettere il consumo critico e la salvaguardia dell’ambiente.

“Questa è un’urgenza per l’Europa. Abbiamo bisogno di gestire meglio le nostre risorse. Se siamo in grado di creare un sistema, ad esempio, nel quale i prodotti sono progettati meglio allora possiamo ridurre al minimo gli sprechi e anche la quantità di quello che gettiamo in discarica’‘, ha detto Sébastien Pant che si è mostrato ottimista sul futuro.“Tutto questo accadrà, non c‘è dubbio. Bisogna solo capire quando.
La Commissione europea ha fatto una proposta che poi ha ritirato, annunciando qualcosa di più completo.”

5. Proteggere la biodiversità e gli ecosistemi

Pratiche agricole non sostenibili, pesca eccessiva, inquinamento atmosferico e cambiamenti climatici stanno danneggiando la biodiversità e gli ecosistemi dell’Europa dice l’Ufficio europeo dell’ambiente (EEB).

Gli ecosistemi terrestri e marini svolgono un ruolo importante nella regolazione del clima. Attualmente assorbono circa la metà delle emissioni di carbonio imputabili all’uomo.

La costante perdita di biodiversità e il crescente degrado degli ecosistemi compromettono la capacità di questi ultimi di svolgere funzioni essenziali, con il rischio che si inneschino processi senza ritorno.