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Le riparazioni di guerra che Atene richiede a Berlino

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Le riparazioni di guerra che Atene richiede a Berlino

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Le relazioni tra Atene e Berlino si sono fatte più tese dopo l’elezione di Alexis Tsipras a capo del governo in Grecia. Oltre a contestare il piano di salvataggio imposto al suo Paese dalla Troika di creditori internazionali, Tsipras ha aperto un nuovo contenzioso, chiedendo alla Germania le riparazioni di guerra dovute per l’occupazione nazista da parte della Wehrmacht, tra il 1941 e la fine del 1944.

Perché la Grecia chiede una compensazione?
 
La prima richiesta riguarda le riparazioni per crimini di guerra. La Germania nazista, alleata con l’Italia di Mussolini, conquistò la Grecia nella primavera del 1941. Benché manchi tutt’ora un bilancio condiviso relativo agli anni dell’occupazione, i civili uccisi o deportati furono decine di migliaia. I massacri di Kalavryta e Distomo sono tra i più noti.
 

Cosa venne concordato alla fine della guerra?
 
Diversi accordi furono stipulati alla fine della guerra, nel tentativo di stabilire che cosa fosse dovuto dalla Germania e a chi. Ma un accordo complessivo venne rimandato, anche a causa della divisione del Paese in due. Il governo della Germania dell’Ovest procedette a un certo numero di pagamenti, caso per caso: ad esempio, versò 115 milioni di marchi al governo di Atene, destinati a compensare alcune delle vittime dell’occupazione nazista.

Che cosa chiede il governo greco?
 
Secondo un articolo apparso sul settimanale tedesco Spiegel, si stima che la Germania debba alla Grecia 108 miliardi di euro a titolo di risarcimento per le infrastrutture danneggiate durante la guerra e altri 54 miliardi per il prestito forzoso che il Terzo Reich impose al Paese conquistato. L’ammontare complessivo, secondo i greci, è però di 279 miliardi: una somma perfino superiore alla cifra che Atene deve ai creditori.

 

Qual è la posizione della Germania?

Il governo tedesco sostiene che la questione delle riparazioni di guerra sia stata affrontata con i Trattati di Parigi del 1947, con l’accordo di Londra, siglato nel 1953, e poi con accordi successivi, fatti con singoli Paesi. Inotre la Germania avrebbe ripagato i danni di guerra con 115 milioni di marchi tedeschi nel 1960.
La questione, per Berlino, si sarebbe chiusa con il 1990, subito dopo la riunificazione della Germania.
Tuttavia, va precisato che i vari accordi sono stati stipulati soltanto con le potenze uscite vincitrici dal conflitto, ovvero Russia, Gran Bretagna, Francia e Stati Uniti.

Alcuni esperti legali affermano che nessun trattato abbia chiuso una volta e per tutte la questione dei risarcimenti alla Grecia. Non convince pienamente nemmeno l’affermazione di Berlino, secondo la quale ogni rivendicazione di Atene avrebbe perso giustificazione legale perché sono trascorsi settant’anni dalla fine della guerra. I greci, dal canto loro, affermano che la richiesta di risarcimenti rappresenti un diritto inalienabile.

Secondo una stima dell’agenzia Reuters, la Germania avrebbe versato 72 miliardi di euro a titolo di risarcimenti per le vittime dell’aggressione “nazista.