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Don Giovanni e le sue Donne

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Don Giovanni e le sue Donne

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A Montecarlo, un cast stellare per l'opera di Mozart che più di ogni altra rivela il dramma dell'artista: l'impossibilità di raggiungere la perfezione.

Il “Don Giovanni” di Mozart, ‘dramma giocoso’ che raccontando le prodezze dell’impenitente seduttore ci rivela le sofferenze del desiderio e i tormenti dell’insoddisfazione, ha di recente segnato l’ennesimo successo all’Opera di Montecarlo. Agli autentici amanti della lirica non è sfuggito il cast – stellare, a cominciare dal basso baritono uruguayano Erwin Schrott, Don Giovanni, che descrive così il suo personaggio: “È un uomo che fondamentalmente cerca l’impossibile, ciò che tutti noi esseri umani agognamo: la consapevolezza, la ragione, la sicurezza; anche se poi nessuno di noi… penso, anzi, che viviamo tutti nel dubbio.”

Point of view

Attraverso Donna Anna ho imparato a guardare in faccia i sentimenti, a guardare dentro di me, a riconoscere un amore vero da un amore che forse non era proprio amore... ho imparato, come con tutti i miei personaggi, a vivere un po' di più.

Il soprano Sonya Yoncheva interpreta Donna Elvira: “Credo che Elvira sia attirata da Don Giovanni anche perché è un ‘bad boy’. Mi sono immaginata una Donna Elvira innamorata, appassionata, ma anche tenera, un po’ infantile e allo stesso tempo donna, che scopre il mondo dell’amore ma anche la sensualità… purtroppo con un mostro! Mi piace molto però l’idea che forse la sua ingenuità, la sua purezza, suscitano dei sentimenti nel ‘mostro’ Don Giovanni.”

Mentre l’altro soprano, Patrizia Ciofi, è Donna Anna: “Donna Anna… cosa mi permette di fare che nella vita non farei? So che attraverso di lei ho imparato a guardare i sentimenti, a guardare dentro di me, a riconoscere un amore vero da un amore che forse non era proprio amore… ho imparato, come con tutti i miei personaggi, a vivere un po’ di più.”

E ancora, il Don Giovanni di Schrott “È un personaggio di fantasia, un’invenzione, non ha nulla di me. Subito, quando mi chiedono ‘com‘è che Don Giovanni ti riesce così bene?’, e io rispondo che è frutto dell’amore, della passione, del rispetto per il personaggio, mi guardano così”, dice facendo una smorfia d’incredulità. “È una partita persa in partenza; dal momento che sposi lo stereotipo dell’uomo latino, uruguayano, dalla voce seducente, bla bla bla bla, io ho già perso. Inutile che ti ripeta il contrario: già ti sei fatto la tua idea: otto a zero per te!”