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Israele al voto: ''Unione sionista'' è in testa nei sondaggi

‘‘Cambiamento’‘: è questa in Israele la parola d’ordine dell’opposizione che spera con le elezioni del 17 marzo di mettere la parola fine all’epoca

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Israele al voto: ''Unione sionista'' è in testa nei sondaggi

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‘‘Cambiamento’‘: è questa in Israele la parola d’ordine dell’opposizione che spera con le elezioni del 17 marzo di mettere la parola fine all’epoca di Netanyahu, in lizza per un quarto mandato. Secondo gli ultimi sondaggi in leggero vantaggio è l’Unione sionista, la coalizione di centrosinistra guidata da Isaac Herzog e dall’ex ministra della giustizia Tzipi Livni.

‘‘Penso che l’era di Benyamin Netanyahu sia alla fine, abbiamo bisogno di una rivoluzione, di un cambiamento durevole’‘, dice un residente di Tel Aviv.

Il Likud potrebbe perdere la guida del Paese, il premier israeliano non nasconde il suo timore: “Sono certamente preoccupato. È evidente che abbiamo a disposizione pochi giorni per colmare questa distanza. Altrimenti Herzog e Livni diventeranno a rotazione primi ministri di Israele con l’appoggio dei partiti arabi.’‘

Dagli insediamenti ebraici al rilancio del welfare: sono questi i temi principali della campagna elettorale. A pochi giorni dal voto, il leader dell’opposizione di centrosinistra Isaac Herzog si è recato in un mercato nel centro di Tel Aviv, tradizionalmente legato al Likud. ‘‘Speriamo di vincere, stiamo lavorando per il cambiamento’‘, ha dichiarato a un cronista il laburista Isaac Herzog che ha incassato il sostegno dall’ex presidente israeliano Shimon Peres.

I seggi della Knesset, 120, saranno distribuiti con un sistema proporzionale: per la prima volta, è stata introdotta una soglia di sbarramento del 3,25%. Diverse le coalizioni possibili, dopo che martedì prossimo gli israeliani avranno consegnato la loro volontà alle urne.