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I brividi del rally, i segreti del taekwondo e l'adrenalina sul ghiaccio

In questa puntata anche un'intervista con la star del Rugby a 7, Scott Curry, le sorprese del salto con gli sci e il via delle World Series di triathlon

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I brividi del rally, i segreti del taekwondo e l'adrenalina sul ghiaccio

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Sports United vi mostra questa settimana tutte le più spettacolari disavventure che hanno costellato il Rally del Messico. A parlarci di lui nel nostro tradizionale approfondimento è la rivelazione del rugby a 7, Scott Curry, mentre il nostro consueto “dietro le quinte” è dedicato a spettacolo e regole del taekwondo. In sommario anche il finale da brivido che si preannuncia nella Coppa del mondo di salto con gli sci, la prima prova delle World Series 2015 di triathlon e l’adrenalina sul ghiaccio di bob e skeleton.

Emozioni forti al Rally del Messico

Il campione in carica Sebastien Ogier si è imposto con prepotenza nella più recente prova del mondiale di Rally 2015. Lo scorso weekend, in Messico, ha centrato la terza vittoria sulle tre prime prove della stagione. Se il pilota francese è stato praticamente perfetto, la via della gloria ha tuttavia portato altri a imboccare strade decisamente poco ortodosse.

Tutto si può dire finora di questa stagione 2015 del Campionato Mondiale di Rally, tranne che sia piatta e noiosa. Dietro a Ogier, che in Messico è tornato a imporsi per il terzo anno consecutivo, molti altri non è però stato altrettanto facile.

Jari-Matt Latvala ha penato per non arrivare con l’auto a pezzi e il britannico Kris Meeke non ha avuto vita facile per non uscire di strada. C‘è poi chi come Kubica ha finito per dare un bacio a un albero e chi come il belga Thierry Neuville ha vissuto emozioni davvero forti.

Più sensazionale di tutte è però la disavventura dell’estone Ott Tanak. Un momento di disattenzione e il rally prende per lui l’inattesa piega di un bagno in piscina.

Ancora più straordinario il fatto che dopo un rocambolesco recupero della vettura, abbia addirittura ripreso la gara!

Il salto più lungo di Stefan Kraft

Siamo ormai alle fasi finali della stagione di Coppa del mondo di salto con gli sci. La settimana è stata ricca di eventi e nelle zone alte della classifica generale il panorama continua a variare.

In Finlandia, dove si sono svolte due prove, Stefan Kraft ha fatto capire a tutti che è un avversario con cui fare i conti. A gennaio vincitore in Germania del prestigioso “Four Hills Tournament”, il 21enne austriaco ha messo una seria ipoteca sul titolo. Precedendo domenica a Lahti il tedesco Severin Freund e il norvegese Anders Fannemel, Kraft si è portato a -7 dallo sloveno Peter Prevc, leader della classifica generale.

Poi c‘è stata la prova notturna di Kuopio. A saltare più lungo di tutti è stato questa volta Freund, ma
la terza piazza condivisa da Kraft gli è valsa un salto al primo posto della classifica generale che riapre la stagione e promette un finale da brivido.

Prima tappa Abu Dhabi: al via le World Series di Triathlon

Le World Series di Triathlon 2015 sono iniziate ad Abu Dhabi con le prove della distanza Sprint. I migliori e i più veloci atleti si sono ritrovati per il primo di 10 appuntamenti stagionali. Le danze si sono aperte con la 750 metri di nuoto nelle acque cristalline di Abu Dhabi.

Tra le donne la campionessa in carica Gwen Jorgensen ha iniziato la stagione centrando la sua sesta vittoria consecutiva. Già in ritardo dopo il nuoto, la statunitense aveva perso ulteriore terreno in sella. Poi però una sorprendente fiammata nella corsa, con uno straordinario sprint vincente, iniziato a 1,5 km dall’arrivo.

Tra gli uomini Mario Mola ha subito dato prova della propria forma, sia nel nuoto che nella 20 km di ciclismo. Lo spagnolo ha però riservato il meglio per la fine, allungando nella prova dei 5 km di corsa e fermando il cronometro sul miglior tempo mai registrato nelle World Series. La prossima tappa è ora ad Auckland alla fine del mese.

Scott Curry: a tu per tu con una star del rugby a 7

Il Rugby a 7 è molto fisico e veloce. Non è quindi una sorpresa il fatto che la Nuova Zelanda sia la squadra regina. In 15 anni di World Series, il titolo le è sfuggito solo 3 volte.
Questa settimana puntiamo i nostri riflettori su un giocatore determinante per gli ultimi 4 titoli della sua squadra: il fortissimo, il pigliatutto, l’All-Black, Scott Curry.

“Sono cresciuto con tre fratelli più piccoli e ho sempre giocato a rugby – racconta -. Il bello di crescere in una piccola cittadina come Reporoa è che giochi un po’ a tutto, pallanuoto, hockey, basket. Quanto si impara praticando questi sport, credo si sia poi rivelato importante, quando mi sono dedicato seriamente al rugby”.

Con costanza e determinazione, Curry è arrivato a ritagliarsi il ruolo di giocatore chiave fin dal suo debutto in nazionale nel 2010. Una continuità premiata con l’inserimento, quattro anni dopo, nel Dream Team del rugby a sette.

“Del primo match contro gli Stati Uniti ricordo solo che ero nervosissimo – racconta -. Della partita in sé, a dire il vero, non ricordo granché. Mi è poi capitato qualche volta anche di essere il capitano della nazionale. E’ stato uno shock quando davanti a tutti ha detto: “Scurry, sei il capitano”. Non ho quindi avuto neanche il tempo per pensarci, ma è comunque stato un onore. Per fortuna, fino ad ora, abbiamo vinto tutte le World Series in cui ho giocato. Ne ho portate a casa quattro, nel rugby a 7”.

Calci, pugni e spettacolo: dietro le quinte del taekwondo

La scorsa settimana abbiamo esplorato il mondo del kendo. Dalla lotta con la spada, vi portiamo questa volta a scoprire quella con i calci e i pugni: il taekwondo. Si dice che sia uno sport basato sulla comunione di corpo, mente e spirito. Diciamo però la verità: a livello competitivo si tratta piuttosto di mettere a segno più calci e pugni del proprio avversario.

Qualità fondamentali del taekwondo sono la potenza, la velocità e l’elasticità. Non abbassare la guardia per tre round di due minuti ciascuno richiede preparazione e concentrazione. Il sistema è complesso e ad ogni colpo viene riconosciuto un diverso punteggio.

Punteggio e principali regole

Un calcio al corpo dell’avversario vale un semplice punto. Vale ugualmente un punto il pugno al corpo dell’avversario. La difficoltà è però tutta nell’avvicinarsi abbastanza per poterlo sferrare.

Colpire al corpo con un calcio circolare vale invece 3 punti (e spesso anche scroscianti applausi). Si guadagnano tre punti anche con un calcio alla testa. Se poi si arriva lassù con un calcio circolare, i punti che si portano a casa diventano 4.

Se uno dei contendenti finisce al tappeto, il combattimento è sospeso finché non si rialza. Nel caso poi di una parità dopo i 3 round regolamentari, a decidere sarà il primo colpo messo a segno nella ripresa supplementare.

Adrenalina sul ghiaccio: i brividi di bob e skeleton

Le differenze tra i tempi al che valgono oro e argento, nel bob e nello skeleton sono spesso tanto esigue da indurre a spingere oltre ogni limite. I campionati mondiali si sono conclusi nel weekend e abbiamo allora pensato di concludere regalandovi qualche emozione dalle piste di Winterberg. La sintesi nelle immagini che trovate nel filmato di questa puntata.