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Difesa, Juncker accelera su esercito Ue

Far capire alla Russia che l’Europa fa sul serio nel difendere i propri valori. Nel pensiero di Jean Claude Juncker, affidato domenica a

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Difesa, Juncker accelera su esercito Ue

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Far capire alla Russia che l’Europa fa sul serio nel difendere i propri valori. Nel pensiero di Jean Claude Juncker, affidato domenica a un’intervista con Die Welt am Sontag, sarebbe questa la funzione principale di un futuro esercito europeo.

Ma i 28 stati membri sono davvero pronti a condividere la sovranità in materia militare? Non proprio, se è vero che il giorno dopo la pubblicazione dell’intervista a Juncker, crescono polemiche e malumori tra le cancellerie europee. Come spiega l’analista politico francese Vivien Pertusot:“I 28 Paesi membri non hanno la stessa percezione della minaccia russa e soprattutto non condividono la stessa strategia nel voler rispondere a questa minaccia. Ecco perché l’idea di Jean Claude Juncker di creare un esercito europeo per arrivare a una vera politica comune europea della difesa potrebbe essere definita “funzionale”. Ovvero prima di risolvere un problema, imporre una soluzione”.

Contrari allo scenario di un esercito unico europeo soprattutto Francia e Regno Unito, mentre l’idea di Juncker sarebbe stata timidamente accolta da Berlino, che però non la ritiene una priorità.

“Onestamente non vedo in che modo un esercito europeo potrebbe essere più dissuasivo nei confronti della Russia rispetto alla Nato” aggiunge Pertusot “Credo anzi che si correrebbe il rischio di trovarsi davanti una struttura molto più caotica da organizzare e il cui processo decisionale sarebbe estremamente complesso”.

A supporto dell’idea lanciata da Juncker una clausola del Trattato di Lisbona, che prevede la cooperazione militare in caso di attacco di uno Stato membro. La storia recente racconta, però, di divisioni e difficoltà a raggiungere una visione comune.