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Discorso Netanyahu al Congresso Usa: Obama tra imbarazzo e tensione

Che i rapporti bilaterali Israele-Stati Uniti possano modificarsi al di là delle frizioni sempre più evidenti tra Barack Obama e Benjamin Netanyahu

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Discorso Netanyahu al Congresso Usa: Obama tra imbarazzo e tensione

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Che i rapporti bilaterali Israele-Stati Uniti possano modificarsi al di là delle frizioni sempre più evidenti tra Barack Obama e Benjamin Netanyahu non è pensabile. Eppure proprio per questo la mossa del Premier israeliano appare come una critica plateale, avanzata sul piano internazionale, alla politica di Obama, nello specifico nei confronti dell’Iran e sul trattamento del dossier del nucleare.

Annette Heuser, specialista di relazioni transatlantiche e Direttore esecutivo della Bertelsmann Foundation:

“Entrambe le parti sviliscono il proprio spessore internazionale mettendo in scena questo teatrino, questa scaramuccia politica, al posto di dare mostra d’unità su temi chiave per l’agenda internazionale di entrambe, a partire dall’arrivare a un punto conclusivo nei negoziati con l’Iran” spiega Heuser.

Secondo lo storico Seyom Brown, il leader dello Stato Ebraico ha un margine di manovra giustificato proprio dal fatto che le fondamenta delle relazioni tra Israele e Stati Uniti non possono essere scosse.

Seyom Brown, storico e membro dell’American Security Project: “Stiamo assistendo a un gioco politico* dice. “Netanyahu si ritiene un esperto di politica degli Stati Uniti. E credo, soprattutto, che a discapito di ogni tensione, a discapito della crisi attuale, sia convinto che i rapporti di fondo non subiranno alcuna modifica”.

Il nostro corrispondente a Washington Stefan Grobe: “Benchè divida, il discorso di Netanyahu al Congresso resta un appuntamento bollente. Le richieste di presenza sono state 10 volte superiori rispetto ai posti disponibili. E nonostante ciò gli annunci di boicottaggio da parte di rappresentanti democratici si sono moltiplicati negli ultimi giorni”.