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Maidan, il giorno del ricordo: si accende il memoriale per le vittime

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Di Alfredo Ranavolo
Maidan, il giorno del ricordo: si accende il memoriale per le vittime

<p>Suo padre era tra i cento e oltre, o poco meno, a seconda dei conti più o meno ufficiali, che “in piazza Maidan hanno trovato la morte un anno fa“http://it.euronews.com/2015/02/19/ucraina-un-anno-fa-la-rivolta-di-maidan-massacro-ancora-senza-colpevoli/. </p> <p>A lui, un bambino, il presidente Poroshenko ha lasciato la ribalta quando è stato il momento di illuminare il memoriale dedicato alle vittime.</p> <p>La “piazza Indipendenza” di Kiev ha ricordato, un anno dopo, il tributo di sangue pagato in quei moti che portarono alla caduta e alla fuga dell’ex capo dello Stato, Viktor Yanukovich.</p> <p>Il suo successore ha ripetutamente definito “eroi” i caduti di Piazza Maidan, affermando che le loro morti non sono vane.</p> <iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/juZQSb2Xbog" frameborder="0" allowfullscreen></iframe> <p>“Il 2015 sarà un anno decisivo per realizzare cambiamenti decisivi, nel costruire una nuova nazione. E io sono sicuro che l’Ucraina vivrà in pace, crescerà e sarà più europea”.</p> <p>Queste le promesse del presidente, che è stato anche fischiato da una parte della piazza. A un anno di distanza il Paese non è certo regno di pace e prosperità. </p> <blockquote class="twitter-tweet" lang="it"><p>People are walking up the street to bring flowers and candles to the place of the killing <a href="https://twitter.com/hashtag/Maidan?src=hash">#Maidan</a> <a href="http://t.co/8vSUsmHqtT">pic.twitter.com/8vSUsmHqtT</a></p>— Nataliya Gumenyuk (@ngumenyuk) <a href="https://twitter.com/ngumenyuk/status/568837772250906624">20 Febbraio 2015</a></blockquote> <script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script> <blockquote class="twitter-tweet" lang="it"><p>Gli schermi alla piazza <a href="https://twitter.com/hashtag/Maidan?src=hash">#Maidan</a> mostrano le foto di eroi della Centuria celeste con i nomi, l'età e l'occuppazione <a href="http://t.co/8Uk1mD8870">pic.twitter.com/8Uk1mD8870</a></p>— EuromaidanPR_IT (@EuromaidanPR_IT) <a href="https://twitter.com/EuromaidanPR_IT/status/568796074590257152">20 Febbraio 2015</a></blockquote> <script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script> <p>I conflitti coi separatisti nell’est hanno relegato in secondo piano quei problemi che hanno scatenato le proteste di Maidan: corruzione diffusa, economia in profonda crisi.</p> <p>Oltre alla firma dell’accordo di associazione con l’Unione Europea, negata da Yanukovich, dal 20 febbraio 2014 ben poco è cambiato.</p> <p>E non è tutto. Oggi si celebrano gli eroi, ma come siano andate veramente le cose in quella terribile giornata è ancora un mistero. Sono state le berkut, le unità antisommossa ucraine a sparare sulla folla? Sono stati infiltrati russi, come afferma parte dell’opinione pubblica ucraina? Cecchini piazzati dalla Cia come, per contro, sostiene Mosca e fossero d’accordo coi leader delle proteste? </p> <p>Una versione che “serpeggia” anche tra coloro che manifestavano un anno fa, ma nessuno ha il coraggio di dire che potrebbe davvero essere andata così.</p> <p>Le indagini non hanno fatto chiarezza, né restituito alcuna forma di giustizia alle vittime. Teorie del complotto, ricostruzioni parziali, sono le più disparate. I cecchini restano senza nome.</p>