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Industrie creative "made in Vallonia"

La creatività applicata alla grande industria è la sintesi del progetto 'Do Eat' messo in campo da due ragazzi olandesi, che si sono affidati a un acceleratore di start up.

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Industrie creative "made in Vallonia"

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Serge Rombi, euronews: “Buongiorno a tutti! Benvenuti a questa nuova puntata di Business Planet qui a Namur in Vallonia.
Una regione belga, grande come la Toscana, considerata ufficialmente uno dei due distretti creativi d’Europa.
Qui si è saputo modernizzare un’industria tradizionale trasformandola in un eco-sistema per supportare imprenditori innovativi nella crescita e nell’internazionalizzazione. Guardate!”

Thibaut, architetto d’interni, e Hélène, grafica, hanno avuto un’idea geniale: hanno creato piccoli contenitori commestibili per antipasti, aperitivi o dessert, le ‘verrine’ di Do Eat!

Per promuovere il loro prodotto hanno ottenuto una borsa di studio di 40mila euro e hanno potuto accedere a Nest-Up, un acceleratore per start-up innovative, che si trova in Vallonia.

Thibaut Gilquin, co-fondatore di Do Eat:
“Siamo arrivati qui solo con un’idea. Per tre mesi, lavorando dalle 8 alle 20, la abbiamo sviluppata sotto la guida di due tecnici esperti. Questo ha permesso veramente la nascita dell’impresa, del modello di business, del business plan, facendo ricerche di mercato e costituendo realmente la società.”

Hélène Hoyois, co-fondatrice di Do Eat:
“Abbiamo imparato a difendere il nostro progetto e convincere gli investitori in meno di un minuto. Inoltre, siamo riusciti a ottenere un primo finanziamento di 60mila euro per proseguire.”

I risultati sono molto incoraggianti! La produzione continua a crescere, l’azienda sta lavorando con due chef stellati e il prodotto oggi viene venduto anche in Europa. Le ‘verrine’ fatte con le patate sono prodotte in un laboratorio di Hainaut, una delle province più colpite dalla crisi in Vallonia.

Thibaut Gilquin: “Siamo molto affezionati alla nostra regione e vorremmo sviluppare il prodotto, automatizzare la produzione, ma (anche) continuare a lavorare con questi laboratori vicino a casa. Vorremo si crescesse tutti insieme.”

Hélène Hoyois: “Per noi è importante essere fisicamente dentro a Nest-Up, perché qui incontriamo un sacco di start-up, con cui scambiamo consigli, anche per lo sviluppo del nostro sito Web.”

Serge Rombi, euronews:
“Capire meglio come funziona il tutto, ma soprattutto con quali risultati. Siamo ora a Bruxelles, per incontrare colui che è all’origine di questo progetto.”

È nel 2011, che Jean-Claude Marcourt, Ministro dell’Economia della Regione Vallone lancia questo progetto, scommettendo su innovazione e creatività.

Jean-Claude Marcourt, ministro dell’Economia della Regione Vallone:
“La creatività spesso viene riferita al settore creativo: al cinema, al design. Ciò che volevo fare era della creatività industriale, vale a dire fare emergere nuovi comportamenti all’interno dei nostri settori industriale e servizi.”

Oggi sono circa 20 le azioni concrete attive in Vallonia, come questo acceleratore di start-up, ma anche spazi di coworking, di formazione specifica per giovanile o ancora un osservatorio che studia le tendenze.

Jean-Claude Marcourt: “Un amico imprenditore ha ritenuto opportuno prendere un antropologo come assistente, perché costui non aveva assolutamente idea di cosa fosse un bilancio o un profitto. Ma qual è stato il suo apporto? Una prospettiva molto diversa sui bisogni dei clienti e su come rispondere.”

Ma quali sono le chiavi del successo? Lo abbiamo chiesto a Thibaut e a Hélène: “Per noi le chiavi del successo sono avere fiducia negli altri e soprattutto non avere paura di parlare delle proprie idee”.