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I conflitti in Ucraina e in Siria pesano sulle cerimonie per il Natale ortodosso

E’ un Natale carico di incognite e preoccupazioni quello che viene celebrato quest’anno dai cristiani ortodossi in Russia. Il conflitto in corso

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I conflitti in Ucraina e in Siria pesano sulle cerimonie per il Natale ortodosso

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E’ un Natale carico di incognite e preoccupazioni quello che viene celebrato quest’anno dai cristiani ortodossi in Russia. Il conflitto in corso nell’Ucraina orientale è stato ricordato dal patriarca Kirill, che ha invitato a uno sforzo di riconciliazione, nel tentativo di superare odio e divisioni.

Secondo il calendario giuliano, il Natale ortodosso viene celebrato il 7 gennaio, due settimane dopo quello cattolico.

In Siria, la festività coincide con l’ingresso del Paese nel quarto anno di una guerra civile che ha già causato 200mila vittime e costretto metà della popolazione a lasciare le proprie case. Nella parte più antica di Damasco, centinaia di fedeli si sono riuniti nella Chiesa di San Sarkis, per le cerimonie della vigilia.

A Betlemme, in Cisgiordania, il patriarca greco ortodosso di Gerusalemme, Theofilo III, ha guidato la processione fino alla Chiesa della Natività, dove tredici giorni fa è stato celebrato anche il Natale cattolico.