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Poroshenko accoglie i primi militari ucraini scambiati con i ribelli

145 i soldati riportati a casa da Kiev. Liberati come contropartita 222 separatisti pro-russi. Ulteriori scambi sono già in programma

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Poroshenko accoglie i primi militari ucraini scambiati con i ribelli

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E’ presto per cantare vittoria, ma la liberazione dei 145 soldati ucraini scambiati con i ribelli pro-russi, segna un importante passo verso la pacificazione dell’Est del Paese. Ne è convinto il presidente Petro Poroshenko, che all’alba di sabato ha accolto su una pista di Vasilkiv, non lontano dalla capitale, i primi militari che Kiev è riuscita a riportare a casa come contropartita della liberazione di 222 separatisti.

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Da Presidente e da cittadino, il cuore mi si riempie di gioia - ha detto Poroshenko -. Potrete festeggiare il nuovo anno con le vostre famiglie e i vostri compagni d'armi. E' la notizia che tutti noi aspettavamo da tempo

“Da Presidente e da cittadino, il cuore mi si riempie di gioia – ha detto Poroshenko -. Come vi avevo promesso potrete festeggiare il nuovo anno con le vostre famiglie e i vostri compagni d’armi. E’ la notizia che come voi, tutti noi aspettavamo da tempo”. “Vi ringrazio di cuore – ha poi concluso il Presidente, prima di augurare in coro con gli stessi militari “lunga vita all’Ucraina e lunga vita agli eroi”.

Se ulteriori scambi di prigionieri sono già in programma, i negoziati fra Kiev e ribelli si sono arenati dopo l’ultimo incontro di mercoledì soprattutto su questioni legate ai finanziamenti e allo statuto da riconoscere alle regioni di Donetsk e Lugansk.