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Padova: il panettone lo sfornano i detenuti

Siamo a Padova e questo non è un laboratorio di prodotti dolciari come tutti gli altri. Qui i panettoni li preparano, sfornano e confezionano i

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Padova: il panettone lo sfornano i detenuti

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Siamo a Padova e questo non è un laboratorio di prodotti dolciari come tutti gli altri. Qui i panettoni li preparano, sfornano e confezionano i detenuti.

Sono circa 120 quelli che lavorano per il Consorzio della Cooperativa Giotto, nel carcere di Padova, di cui una ventina sono impegnati nella pasticceria.

Il laboratorio è stato aperto nel 2005, e produce circa 70.000 panettoni ogni anno, distribuiti in 200 negozi. L’anno scorso gli ordini sono arrivati anche dal Vaticano.

“Quando avviene in loro il cambiamento, diventano dei lavoratori difficili da trovare fuori. Perché riacquistano dignità, autostima, mandano dei soldi alla propria famiglia a casa”, racconta Nicola Boscoletto, presidente della Cooperativa.

“Sono capitato proprio a Padova, dove c‘è questo modello da seguire. Io ora ho mestiere nelle mani, ho imparato un’arte”, dice uno dei detenuti.

Nella maggior parte degli istituti penitenziari italiani le persone in carcere oziano tutto il giorno. E il 70 per cento di loro, quando esce, torna a delinquere.