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La Transnistria punta ad aderire alla Russia

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La Transnistria punta ad aderire alla Russia

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La Transnistria sogna di appartenere alla Russia. Considerata, de iure, parte della Repubblica di Moldova, da oltre vent’anni questa regione secessionista si comporta, di fatto, come uno Stato indipendente e segue le proprie regole.

Su una popolazione di mezzo milione di abitanti, si stima che duecentomila abbiano un passaporto russo. Forte del sostegno popolare, il Parlamento locale punta a ottenere il riconoscimento internazionale della Transnistria per poi sollecitare l’annessione alla Russia.

Ma il contenzioso aperto con la Moldova ha avuto pesanti ripercussioni sull’economia locale, che si regge grazie alle sovvenzioni di Mosca. E l’accordo di associazione che Chisinau sta per siglare con l’Unione europea costringe le autorità della Transnistria a una scelta di campo. Il momento, già segnato dalle tensioni per la crisi in Ucraina, non potrebbe essere più delicato.

BONUS

Intervista (in russo) con il presidente del Parlamento della Transnistria: Mikhail Burla ha avviato la procedura che, nelle sue intenzioni, dovrebbe portare questa regione a ottenere il riconoscimento di Stato indipendente per poi sollecitare l’adesione alla Russia.
Бонус: Михаил Бурла

Intervista (in russo) con il ministro degli Esteri della Transnistria: Nina Shtanski parla delle ripercussioni che avrà la ratifica, da parte della Moldova, dell’accordo di associazione con l’Unione europea.
Бонус: Нина Штански

Intervista (in inglese) con Adrian Lupusor, direttore esecutivo del think tank Expert Group. Lupusor analizza i problemi economici della Transnistria.
Bonus interview: Adrian Lupusor